Caso Skripal, tutte le tappe dell’escalation diplomatica

Redazione
26/03/2018

Dalla prima notizia dell'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal, con i sospetti indirizzati subito da Londra verso Mosca, alle espulsioni...

Caso Skripal, tutte le tappe dell’escalation diplomatica

Dalla prima notizia dell'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal, con i sospetti indirizzati subito da Londra verso Mosca, alle espulsioni reciproche di decine di diplomatici. Ecco le principali tappe di un'escalation di tensione che riporta il mondo in un clima da Guerra Fredda.

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Le tappe dell'escalation:

5 marzo – Skripal viene ricoverato in ospedale con la figlia, in gravi condizioni. Sono stati esposti a una sostanza sconosciuta in un centro commerciale di Salisbury, in Inghilterra;

6 marzo – Il ministro degli Esteri di Londra Boris Johnson sospetta un ruolo di Mosca e minaccia reazioni, evocando anche il boicottaggio dei mondiali di calcio in Russia;

7 marzo – Scotland Yard parla di un'avvelenamento con un agente nervino;

9 marzo – Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov definisce «propaganda pura» le reazioni britanniche;

12 marzo – Londra identifica la sostanza usata con una tossina della classe 'novichok', sviluppata nell'Urss tra gli anni '70 e '80. La Russia è "molto probabilmente" responsabile, secondo la premier Theresa May. Per Lavrov le sue parole sono "uno show da circo";

13 marzo – I russi chiedono a Londra le analisi sul componente chimico, convocano l'ambasciatore britannico e minacciano ritorsioni in caso di sanzioni. Per la prima volta, Trump si schiera a favore di Londra. Interviene anche l'Ue: la questione riguarda tutta l'Unione, attacca il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans;

14 marzo – Londra annuncia l'espulsione di 23 diplomatici russi e sanzioni. Delegazioni ufficiali e la famiglia reale non andranno ai mondiali di calcio. Mosca minaccia contromisure;

15 marzo – Usa, Francia e Germania si schierano con Londra;

16 marzo – Per gli investigatori inglesi l'agente nervino è stato messo nella valigia della figlia di Skripal a Mosca

17 marzo – Il Cremlino espelle 23 diplomatici britannici;

19 marzo – I ministri degli Esteri dell'Ue esprimono solidarietà incondizionata a Londra. Plebiscito per Vladimir Putin alle presidenziali. Secondo il capo della sua campagna elettorale, gli attacchi britannici hanno fruttato l'8-10% in più di affluenza;

22 marzo – Al Consiglio europeo i leader dell'Ue sposano la linea dura contro Mosca. Si valuta un'espulsione coordinata di diplomatici russi. L'Ue, in una decisione senza precedenti, richiama per consultazioni il proprio ambasciatore in Russia;

24 marzo – Trump si dice pronto ad espellere decine di diplomatici russi dagli Usa;

26 marzo – Usa, Ue e altri Stati, tra cui l'Ucraina e il Canada, danno seguito alla minaccia di espellere diplomatici e funzionari.

29 marzo – Mosca espelle diplomatici stranieri esattamente nel numero di quelli russi cacciati dai diversi Paesi, inclusi 60 americani che devono lasciare la Russia. Chiuso il consolato Usa a San Pietroburgo.