La Sla colpisce i calciatori di Serie A sei volte più della media

La Sla colpisce i calciatori di Serie A sei volte più della media

26 Marzo 2019 22.55
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I calciatori professionisti si ammalano di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) mediamente due volte in più rispetto alla popolazione generale, sei volte in più considerando quelli di Serie A. È il risultato di uno studio epidemiologico condotto da ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano in collaborazione con colleghi dell'ospedale universitario di Novara e dell'Istituto superiore di sanità, presentato al meeting annuale dell'American academy of neurology, in svolgimento negli Usa, a Philadelphia.

NELLO STUDIO COINVOLTI I NOMINATIVI DI OLTRE 23 MILA CALCIATORI

La ricerca è partita dall'esame dei nominativi dei calciatori presenti nelle collezioni di figurine Panini, a partire dalla stagione 1959-1960 fino a quella del 1999-2000, in cui risultavano coinvolti 23.875 calciatori dei campionati italiani di Serie A, B e C, seguiti fino al 2018 dai ricercatori dell'Istituto Mario Negri. Nel periodo considerato dallo studio sono stati accertati 32 casi di Sla.

I CENTROCAMPISTI TRA I PIÙ COLPITI

I più colpiti risultano essere i centrocampisti, 14; più del doppio degli attaccanti, sei; mentre i difensori sono stati nove e i portieri tre. «Ciò che la nostra ricerca conferma», ha spiegato Ettore Beghi, ricercatore del Mario Negri, «è che il rischio di Sla tra gli ex-calciatori è circa due volte superiore a quello della popolazione generale. Analizzando la Serie A, il rischio sale addirittura di sei volte, ma la vera novità consiste nell'aver evidenziato che i calciatori si ammalano di Sla in età più giovane rispetto a chi non ha praticato il calcio. L'insorgenza della malattia tra i calciatori si attesta sui 43,3 anni mentre quella della popolazione generale in Italia è di 65,2 anni».

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