Come il Canada decide sull'estradizione della dirigente Huawei negli Usa

Come il Canada decide sull’estradizione della dirigente Huawei negli Usa

01 Marzo 2019 21.48
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Il via libera del ministero della Giustizia del Canada è arrivato ufficialmente il primo marzo. E così l'iter di estradizione verso gli Stati Uniti di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei accusata di aver eluso le sanzioni americane contro l'Iran, può procedere. A decidere se le prove sono sufficienti è chiamato un giudice in una udienza fissata per il 6 marzo. In caso positivo, dovrebbe essere il ministro della giustizia canadese ad avere l'ultima parola sull'estradizione. Per ora è stata valutata solo l'appropriatezza della richiesta statunitense. Il ministero della giustizia canadese aveva tempo sino ad oggi per decidere se la vicenda poteva approdare in tribunale, valutando se la richiesta di estradizione rispetta le condizioni previste dal trattato in materia tra i due Paesi. In tal caso non può essere rifiutata. Le autorità Usa hanno formalizzato una dozzina di accuse contro 'lady Huawei', che spaziano dalla frode bancaria all' ostruzione della giustizia e al furto di tecnologia. Il caso ha aumentato le tensioni tra Washington e Pechino, sullo sfondo della guerra dei dazi.

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UNA BATTAGLIA PER LA RETE E L'INTELLIGENCE DEL FUTURO

La manager, figlia del fondatore della società e quindi di uno degli uomini più importanti dell'ex impero Celeste, era stata arrestata a Vancouver il primo dicembre. Pechino aveva chiesto subito «alla parte canadese di rilasciare Meng Wanzhou per proteggere efficacemente i suoi diritti e interessi legittimi». Richiesta che non era stata accolta. Gli Usa del resto sostengono che il colosso cinese lavori per il governo e ha vietato l'utilizzo di smartphone Huwaei ai suoi servizi di intelligence. In più Washington ha scatenato un pressing a tutto campo perché gli alleati non coinvolgano la società di Pechino nelle reti di telecomunicazioni utilizzate per informazioni sensibili o comunque nelle principali infrastrutture tecnologiche dei Paesi occidentali. I più ligi a rispondere all'appello sono stati i più stretti alleati americani in materia di intelligence, che con gli Usa sono membri del cosiddetto FiveEyes, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Canada, appunto. Sullo sfondo c'è la grande sfida lanciata dall'azienda della Repubblica popolare ai sistemi operativi delle big tech a stelle e strisce, con il suo nuovo prodotto Kirin Os e ovviamente la sfida per la rete del futuro il 5G per la quale Huwaei è in pole a livello di capacità e innovazione tecnologica. Intanto nel secondo semestre del 2018, c'è già stato il grande sorpasso Huwaei ha battutto Apple per vendite di telefonini.

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