La luce blu degli smartphone accelera la pubertà maschile

Redazione
25/09/2023

Una ricerca sui ratti in Turchia ha evidenziato come l’esposizione agli schermi velocizzi lo sviluppo ormonale. Gli scienziati: «Per capire gli effetti sull’uomo serviranno ulteriori studi».

La luce blu degli smartphone accelera la pubertà maschile

L’esposizione alle luce blu, radiazione elettromagnetica tipica degli schermi di smartphone e tablet, influisce sulla pubertà maschile. È quanto emerge da uno studio di giugno dell’Università Gazi in Turchia realizzato in collaborazione con l’Ankara Bilkent City Hospital. Analizzando alcuni esemplari di ratto, gli scienziati hanno evidenziato un’importante correlazione tra i raggi emessi dai cellulari e lo sviluppo ormonale, corroborando una precedente teoria che aveva portato a simili risultati con alcuni esemplari femmina. «Rappresenta un punto di partenza per le ricerche future», hanno spiegato gli esperti. «Per capire gli effetti sull’uomo ci sarà bisogno di ulteriori approfondimenti». Gli studiosi hanno presentato i loro dati al 61esimo meeting annuale dell’Aia, in Olanda, e anticipato il prosieguo della sperimentazione per studiare gli effetti sulla fertilità.

Uno studio in Turchia condotto sui ratti ha evidenziato legami fra l'esposizione alla luce blu degli smartphone e la pubertà maschile.
Un bambino utilizza lo smartphone allo stadio (Getty Images).

Perché la luce blu degli smartphone influisce sulla fertilità

Per la loro ricerca, disponibile sulla rivista scientifica Frontiers in Endocrinology, gli esperti hanno esaminato 18 ratti maschi di 21 giorni di età. Li hanno divisi in tre gruppi da sei, esponendoli dapprima a semplici cicli di luce normale e in seguito a sessioni fino a 12 ore con luce blu. Hanno scoperto che, per quanto riguarda quest’ultimo caso, i primi segni di pubertà si sono manifestati molto prima. I roditori hanno poi presentato anche uno sviluppo spermatico soppresso e un danneggiamento del tessuto testicolare. I dati hanno così confermato quanto già evidenziato da un precedente studio, effettuato dagli stessi ricercatori, su esemplari femmina di ratto, dimostrando una simile influenza su ambo i sessi. «Per la prima volta abbiamo trovato una relazione diretta tra l’esposizione alla luce blu e la pubertà precoce nei maschi», ha spiegato Aylin Kilinc Ugurlu, principale autore della ricerca. «Abbiamo così una visione più completa».

Gli scienziati hanno tuttavia sottolineato come i dati siano riconducibili ai soli ratti ma non è certo che ci sia una situazione identica nell’uomo. Inoltre, la pubertà precoce nei bambini non presenta una causa evidente e precisa. A volte dipende infatti da ragioni genetiche, altre da una problematica a livello cerebrale come una lesione oppure un tumore, altre ancora da tiroide o ghiandole sessuali. In parallelo, ulteriori ricerche hanno però confermato un aumento della pubertà precoce sia nei ragazzi sia nelle ragazze soprattutto nel corso della pandemia, durante la quale si è passato più tempo con lo smartphone in mano. «La nostra ricerca potrebbe portare a misure preventive e contribuire al dibattito in corso su come lo stile di vita moderno possa impattare sullo sviluppo fisiologico e la salute», ha concluso Ugurlu. «Procederemo con ulteriori analisi nei prossimi mesi».

Cos’è la luce blu cui siamo esposti quotidianamente

Come hanno sottolineato gli scienziati nel loro studio, la luce blu non è un’esclusiva dei device tecnologici. Il Sole infatti rappresenta la principale fonte naturale cui ogni giorno siamo esposti, migliorando le funzioni cognitive e persino l’umore. A livello artificiale, lampade fluorescenti, LED e dispositivi elettronici hanno ampliato il tempo di esposizione nelle 24 ore. A causa poi della poca distanza dello schermo dagli occhi, l’impatto sul nostro organismo è maggiore. Ulteriori studi hanno sottolineato l’effetto negativo soprattutto di notte, in quanto blocca lo sviluppo della melatonina, responsabile dei cicli di sonno-veglia, e aumenta lo stress.

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