Cosa dicono i sondaggi tra i dem per le presidenziali Usa del 2020

04 Dicembre 2018 16.34
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La strada verso le presidenziali del 2020 è ancora molto lunga, ma i sondaggi corrono, soprattutto nel campo democratico. L'ultima rilevazione in ordine di tempo che ha fotografato la corsa nel campo dem è quella di Harvard Caps/Harris. Si tratta di un'indagine sui potenziali candidati democratici favoriti dagli elettori sia dem sia indipendenti nella prossima corsa alla Casa Bianca. In ordine le prime tre posizioni sono occupate da Joe Biden, Bernie Sanders e Beto O'Rourke.

BIDEN IN TESTA CON IL 28% DELLE PREFERENZE

L'ex vicepresidente Usa è largamente il più popolare, con il 28%, seguito dal senatore del Vermont, con il 21%. Terzo, ma a distanza e con una sola cifra (7%), l'ex deputato che si è guadagnato la ribalta sfiorando il colpaccio nel duello senatoriale con Ted Cruz in una roccaforte repubblicana come il Texas. «Beto è quel tipo di volto nuovo che potrebbe scuotere la corsa dei dem», ha spiegato spiega Mark Penn, co-direttore del sondaggio «Inizia sorpassando alcuni nomi ben noti e Biden perde sostegno con il suo ingresso», ha aggiunto.

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O'ROURKE DAVANTI A WARREN E HARRIS

Secondo gli autori del sondaggio il promettente deputato di El Paso supererebbe le senatrici Elisabeth Warren, Kamala Harris e il loro collega Cory Booker, l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg. Ultimo, con una preferenza del 2% il singolare Michael Avenatti, il legare di Stormy Daniels, la pornostar che sostiene di aver avuto una relazione con Trump, anche se l'avvocato ha recentemente confermato di non voler correre per la Casa Bianca. Il 18% dei potenziali elettori dem e indipendenti resta incerto.

PER IL MOMENTO I BIG NON SCIOLGONO LA RISERVA

La corsa a chi sfiderà Donald Trump è ancora tutta da scrivere. E i grossi nomi del partito non hanno confermato la loro partecipazione alle primarie. Bernie Sanders a fine novembre in un'intervista con la Msnbc aveva detto che avrebbe sciolto la sua riserva «al momento appropriato» anche se più di qualcuno è convinto che per il 2020 il senatore indipendente del Vermont porterà avanti una campagna più grande della precedente. Tra qualche mese, ma forse già in gennaio, potrebbe sciogliere le sue riserve anche Joe Biden. L'ex vice di Barack Obama, nel corso della presentazione del suo libro in Montana, ha detto: «Penso di essere la persona più qualificata nel Paese per diventare presidente». Attendista è anche la linea di Kamala Harris. La senatrice ha spiegato che «prenderà una decisione durante le vacanze».

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PESA L'INCOGNITA HILLARY CLINTON

In un sondaggio parallelo che prende in considerazione una discesa in campo anche dell'ex segretario di stato Hillary Clinton, quest'ultima si piazza terza col 13%, mentre Biden e Sanders restano in cima alle preferenze perdendo qualche punto (rispettivamente 25% e 15%). O'Rourke scivola al quarto posto ma la sua percentuale sale dal 7% al 9%. Nel sondaggio però il 62% dei partecipanti non crede che Hillary si candiderà e il suo indice di gradimento è al 39%, mentre il 55% è a sfavore. Ma lei sembra continui a tenere una porta aperta.

IN CORSA ANCHE I MILIARDARI BLOOMBERG E STEYER

Nel frattempo Bloomberg e un altro miliardario sostenitore dei dem, Tom Steyer, muovono i primi passo nella loro possibile corsa: l'ex primo cittadino della Grande Mela visiterà tre città in Iowa, i cui caucus tradizionalmente segnano l'inizio delle primarie, mentre Steyer affronterà un dibattito a Charleston, South Carolina, lo stato che generalmente dò il via alle primarie nel sud.

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