I sondaggi politici sul coronavirus del 7 aprile

Redazione
07/04/2020

Secondo l'Istituto Piepoli, Conte è il leader più apprezzato, davanti anche a Mattarella. Il 66% degli italiani approva l'operato del governo, mentre il 55% vorrebbe un'Europa più unita. I temi di maggiore interesse? La crescita dei contagi, il numero delle vittime, le manifestazioni di solidarietà e l'arrivo dei medici albanesi.

I sondaggi politici sul coronavirus del 7 aprile

Gli italiani nell’emergenza coronavirus sono sempre più soddisfatti dell’azione del governo, e in particolare del premier Conte, mentre restano critici con la risposta che l’Europa sta dando alla crisi. Il tema che li attira di più è quello dell’andamento della curva dei contagi e del numero delle vittime, quello che li colpisce di meno è il ricovero di Boris Johnson in ospedale. È questo il quadro che emerge dallo studio dell’Istituto Piepoli Il barometro #insiemeoltreilvirus. Uno studio che ha lo scopo di monitorare, ogni settimana, il sentiment dell’opinione pubblica rispetto all’evoluzione del fenomeno Covid-19.

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IL LEADER PIÙ APPREZZATO È CONTE

Cresce di giorno in giorno la fiducia nel governo e il leader più apprezzato è il premier Giuseppe Conte (68%), che supera di un punto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (67%) al vertice del gradimento degli italiani. A propendere per il capo dello Stato sono i cittadini che si definiscono di centrosinistra (94%) e quelli di centrodestra (55%). Mentre i primi scelgono Conte per l’82% e i secondi per il 34%. Ma a fare la differenza sono i sostenitori del M5s: l’85% sceglie Conte, il 58% il capo dello Stato.

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GRADIMENTO DEL GOVERNO AL 66%

Complessivamente, al governo viene dato un gradimento del 66%. Plauso cresciuto progressivamente in sei giorni, dal 24 al 30 marzo, visto che si partiva dal 38%. Il 76% del campione dà un giudizio positivo sulle azioni messe in campo per fronteggiare l’epidemia nel Paese (nel Nord Ovest riscuote un 72% di consensi, nel Nord Est il 73%, l’80% al Centro, 77% al Sud e nelle Isole), mentre quelle di natura economica anti-crisi ricevono un gradimento del 60% (i più contenti nel Centro Italia, 64%, il 56% nel Nord Ovest, il 57% nel Nord Est, il 59% a Sud e nelle Isole).

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IL 55% DEGLI ITALIANI VORREBBE UN’EUROPA PIÙ UNITA

Sei italiani su 10 vorrebbero un’Europa unita, cioè il 55% (i contrari sono il 34%), ma pochi di loro sono soddisfatti per come l’Unione stia rispondendo ai bisogni dei Paesi più colpiti dal virus. Per il 42% sta facendo «poco», per il 41% «nulla» e solo per il 14% «abbastanza». Per il 64% degli italiani l’emergenza coronavirus comporterà degli effetti negativi per l’Ue, mentre solo per il 15% saranno positivi.

CINA, ALBANI E RUSSIA I PAESI AMICI

Il Paese che gli italiani vedono come quello che li sta aiutando di più è senz’altro la Cina (52%), seguita dall’Albania (18%) e dalla Russia (9%). Solo per il 3% sarebbero gli Usa.

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IL 90% È FAVOREVOLE ALL’ALLUNGAMENTO DEL LOCKDOWN

Il 90% degli italiani, cioè nove su 10, sono favorevoli a che le misure di contenimento anticontagio, cioè il lockdown, si protraggano oltre il 13 Aprile. Il 61% è «molto favorevole», mentre il 29% «abbastanza». Solo il 2% è «totalmente contrario» al protrarsi dell’obbligo di restare a casa.

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IL TIMORE DEL CONTAGIO IN LIEVE CALO

Cala leggermente negli ultimi giorni la paura del contagio. Dal 71 si passa al 67%. Quelli più spaventati sono nelle Isole con la punta del 79% che poi cala al 70% nell’ultimo periodo. Leggermente in controtendenza è il Nord Ovest, la zona più colpita dal Covid, dove la percentuale di chi teme il contagio passa dal 63% del 9 marzo al 69% del 23 dello stesso mese.

L’ARGOMENTO DI MAGGIOR INTERESSE È LA CRESCITA DEI CONTAGI E IL NUMERO DELLE VITTIME

Il 48% del campione intervistato – che è rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e collocazione geografica – è stato colpito dalla crescita dei contagi e dal numero delle vittime. Mentre il 13% ha rivolto la sua attenzione alle manifestazioni di solidarietà ricevute, come l’arrivo in Italia dei medici albanesi. Il 7% ha preso a cuore il dibattito nell’Unione europea sui coronabond e soltanto l’1% le sorti del premier britannico Boris Johnson ricoverato in ospedale.