I sondaggi politici dell'1 marzo per le Europee 2019

I sondaggi politici dell’1 marzo per le Europee 2019

01 Marzo 2019 08.20
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Guadagna ancora un seggio la Lega al parlamento Ue secondo gli ultimi sondaggi politici in vista delle elezioni europee di maggio 2019. Le proiezioni diffuse da Bruxelles si riferiscono al 25 febbraio 2019 e mostrano il confronto con quelle del 6 febbraio.

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Il partito di Matteo Salvini passerebbe così dai 27 eurodeputati previsti a 28. Ne perde invece uno in 19 giorni il M5s, che passa da 22 a 21. Forza Italia sarebbe in leggera ripresa, passando da 8 a 9, mentre il Pd perderebbe un posto a Strasburgo, passando da 15 a 14 seggi.

GLI EUROPEISTI CONTINUANO A NON AVERE LA MAGGIORANZA

Per quanto riguarda i gruppi europei, rispetto al 6 febbraio perdono ancora complessivamente i popolari del Ppe (formazione cui appartiene Forza Italia) da 184 a 181 seggi, mentre restano stabili i socialisti del S&D (lo schieramento del Pd) a 135 seggi. Ppe e Socialisti continuano a non avere più la maggioranza che detengono dal 2014 nel parlamento europeo. L'Efdd (il gruppo del M5s) è uno di quelli che soffre maggiormente, passando da 43 a 39 eurodeputati. Resta stabile a 59 seggi l'Enf (il gruppo della Lega). Si registra invece un balzo dei Verdi, che guadagnano altri 5 seggi rispetto al 6 febbraio portandosi a quota 49, mentre ne perde 5 il gruppo Ecr, di cui fa parte Fratelli d'Italia (stabile a 4), che scende a 46. La sinistra Gue passa da 46 a 47 eurodeputati. Il Ppe deve anche affrontare la crisi che si è aperta al suo interno tra coloro che sostengono il premier ungherese Viktor Orban (come Silvio Berlusconi) e i moderati. Su iniziativa della componente svedese (partito Moderaterna) della famiglia popolare è stata infatti lanciata una campagna per chiedere l'espulsione del partito Fidesz del premier ungherese per il mancato rispetto dei valori fondanti dei Popolari e dello stato di diritto. A far scattare la rivolta all'interno del più grande partito di centrodestra europeo è stata anche l'ultima campagna a dir poco aggressiva lanciata dal premier magiaro, con tanto di cartelloni pubblicitari anti-Ue, contro la Commissione europea guidata da Jean-Claude Juncker, anche lui nel Ppe.

IL CONFRONTO CON L'ATTUALE PARLAMENTO

Se si considerano le proiezioni odierne con l'attuale composizione dell'Eurocamera si nota un generalizzato calo di Popolari (da 217 eurodeputati a 181), Socialisti (da 186 a 135), Verdi (da 52 a 49), Gue (da 52 a 47), e dell'Efdd (da 41 a 39). In aumento invece l'Alde (da 68 a 75), balzo in avanti per l'Enf (da 37 a 59). Le proiezioni tengono conto dell'uscita del Regno Unito a seguito della Brexit con una riduzione degli europarlamentari dagli attuali 751 a 705. I nuovi partiti, come quello di Emmanuel Macron sono inseriti nella categoria altri.

ALLARME PER LE FAKE NEWS

Secondo quanto emerge da un sondaggio condotto da YouGov e commissionato dall'organizzazione non governativa Avaaz, la grande maggioranza degli italiani (80%) è preoccupata per la minaccia che incombe sulle elezioni Ue a causa di fake news e disinformazione, e vorrebbe una maggiore collaborazione tra le piattaforme social come Faceook e Twitter e i fact-checker. Dall'indagine, condotta su 1.010 italiani e realizzata tra il 12 e il 14 febbraio, emerge che secondo il 92% degli intervistati le grandi piattaforme come Facebook dovrebbero collaborare con fact-checker indipendenti, per inviare rettifiche verificate a quanti sono stati esposti alle fake news. L'80% si dice preoccupato per la minaccia che le fake news rappresentano per le elezioni europee, mentre il 92% ritiene che le piattaforme social dovrebbero essere regolamentate per tutelare la società dalla manipolazione, dalle fake news e da un uso illecito dei dati.

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