Masia e i sondaggi Emg: «Il Russiagate non fermerà l’avanzata della Lega»

Il consenso per il Carroccio è addirittura in crescita nell'ultima rivelazione condotta dopo l'esplosione del caso. L'esperto a L43: «È successo lo stesso per la vicenda Siri, gli italiani sono sensibili solo a ciò che li tocca quotidianamente».

15 Luglio 2019 20.35
Like me!

Chi si aspetta che la Russia-connection possa stroncare la crescita messa a segno nell’ultimo anno da Matteo Salvini rischia di andare incontro a una brusca delusione. Il primo sondaggio effettuato da quando la vicenda è esplosa sui media dice che non solo il partito del ministro dell’Interno non è sceso nel gradimento degli elettori, ma è addirittura leggermente aumentato. La rilevazione è stata fatta dalla società Emg, su un campione di mille interviste da venerdì a domenica, e il risultato è sorprendente: il consenso per la Lega è al 36,5%, uno 0,5 in più circa rispetto al dato della settimana precedente.

PER IL MOMENTO IL RUSSIAGATE NON ALTERA LE INTENZIONI DI VOTO

Naturalmente si tratta di un numero da prendere con qualche cautela, in quanto vale per lo stadio attuale della vicenda della sospetta corruzione, e gli stessi ricercatori pensano che potrebbe cambiare nel caso di sviluppi clamorosi. «Se venisse fuori che il passaggio di denaro fra il governo russo e la Lega c’è stato davvero» dice a Lettera43.it il direttore di Emg Fabrizio Masia, «immagino che la reazione possa essere molto diversa. Ma al momento sembra proprio che la vicenda non abbia avuto alcun effetto sulle intenzioni di voto».

In questa fase gli italiani sono sensibili soprattutto a ciò che li tocca quotidianamente. Il resto conta poco o nulla.

Questa resistenza di Salvini e della Lega, peraltro, non sorprende più di tanto il sondaggista, perché la stessa cosa è successa nei mesi scorsi. «Anche quando esplose la vicenda del collegamento fra il sottosegretario Armando Siri e l’imprenditore Paolo Arata» prosegue Masia «molti ai aspettavano un calo di quel partito. Invece non è successo nulla, come si è visto alle elezioni europee. In sintesi, si può dire che in questa fase gli italiani sono sensibili soprattutto a ciò che li tocca quotidianamente. Il resto conta poco o nulla». Dev’essere lo stesso ragionamento fatto da Salvini, che da giorni rifiuta di affrontare l’argomento con i partner di governo (e in parlamento) e preferisce parlare di tutt’altro.

LA PUBBLICAZIONE DEI DATI SOSPESA NEI MESI ESTIVI

Emg effettua le rilevazioni settimanali durante tutto l’anno per la trasmissione Agorà della Rai, che le manda in onda solo durante il palinsesto invernale. Per non perdere il polso politico degli italiani, tuttavia, le prosegue anche nei mesi estivi, pur non divulgando i dati. Dunque il sondaggio di cui si parla è stato effettuato esattamente con gli stessi criteri di quelli mandati in onda dalla Rai nei mesi precedenti. In questo caso, per capire in che modo la vicenda russa avrebbe potuto influenzare le opinioni, i ricercatori della società hanno inserito una domanda ad hoc, chiedendo agli intervistati una previsione sull’incidenza politica delle relative notizie. E il paradosso è che una discreta percentuale, intorno al 30% del campione, ha risposto che uno scandalo del genere potrebbe avere un impatto significativo. «Eppure questa considerazione non ha modificato la loro intenzione di voto, che alla fine è l’unica cosa che conta», conclude Masia. Oltre alla lieve crescita dei consensi per la la Lega, la rilevazione segnala il proseguimento del calo dei cinque stelle (17%), una crescita anche per Forza Italia (9%) e un risultato stabile per il Pd (23,5%).

ANCHE PER PIEPOLI LA SCENA POLITICA NON RISENTIRÀ DEL CASO RUSSO

Il risultato di Emg va peraltro nella stessa direzione dell’opinione espressa a Lettera43.it da Nicola Piepoli, che da decenni rileva le opinioni politiche degli italiani. L’anziano sondaggista ammette di essere un po’ di parte, anche perché lavora per il governo, ma la sua opinione è netta. «Non ho messo in cantiere alcuna rilevazione su questa vicenda, perché sono sicuro che non avrà alcun impatto sulla nostra politica. La mia opinione è che ci sia in giro una certa simpatia verso Mosca». Le risposte degli italiani, al momento, sembrano dargli ragione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 1

  1. il fatto che aumenti il consenso con l’ emergere del lato criminoso di alcuni indivudui non significa che va tutto bene per loro, ma significa che la gente vuole e si aspetta un finale alla scarface, un finale eroico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *