Sotto il camice niente

Bruno Giurato
20/01/2011

L'infermiera, le notti di Arcore e il sogno erotico degli italiani.

È il 13 agosto 2010. Lele Mora è al telefono con Roberta Bonasia: «Vèstiti da infermiera (Roberta Bonasia è stata effettivamente infermiera all’ospedale Santa Croce di Moncalieri, ndr), portati dietro l’attrezzo che misura la pressione e un camice di quelli che usate in ospedale». Anche lei la prende sul ridere: «Con sotto niente, ovviamente…».
Mora suggerisce a Roberta un paio di autoreggenti bianche e poi di comportarsi come un medico, trascinarlo su e fargli una visita. Entrambi sono certi: il «capo» si divertirà. Lele, stavolta, si sbilancia decisamente: «Amore, prevedo un grande futuro per te».
IL BUNGA BUNGA CON IL CAMICE. Il capo in questione è quello del Governo, Silvio Berlusconi. Ancora una volta il giro di un bunga bunga euforico e seriale mette sulla scena mediatica una grande figura dell’immaginario, l’infermiera, la crocerossina, il modello di donna che si addice a un premier che non disdegna di addormentarsi ‘a seggiola’, con una Iodosan in bocca.

Archetipo della madre e immaginario erotico

L’infermiera è l’archetipo della madre, certo, ma è anche e soprattutto la testimonianza di una fantasia ludica decisamente vintage. «Giochiamo al paziente e all’infermiera?» era il suggerimento di quando l’educazione sessuale era un fatto ‘nature’ prima che una preoccupazione didattica. Ed è un luogo comune dell’immaginzione filmico-erotica. Sono centinaia le pellicole che rappresentano infermiere in ruoli sexy (vai alla fotogallery).
L’APPREZZAMENTO PER LAMURAGLIA. Film che uomini della generazione del premier in gioventù hanno visto e rivisto. E anche lui apprezza il genere, se è vero che  già il 2 giugno 2010, in occasione della parata romana per la festa della Repubblica, aveva espresso apprezzamento per Barbara Lamuraglia, una crocerossina che si trovava a sfilare ai Fori Imperiali, e che assomigliava a Veronica Lario. Le intercettazioni confermano la passione berlusconiana per la divisa, che non è quella amata dal ministro della difesa Ignazio Larussa.