Spagna, 400 cani e gatti salvati dal commercio illegale

Redazione
19/10/2023

Giunti dall’Europa orientale, si trovavano in condizioni igienico-sanitarie disastrose e alcuni sono morti per i maltrattamenti. La polizia ha arrestato 13 persone per frode, falsificazione di documenti e riciclaggio di denaro.

Spagna, 400 cani e gatti salvati dal commercio illegale

La polizia di Barcellona ha salvato 400 animali, tra cui principalmente cani e gatti, da una rete di traffico illegale. Agli arresti una banda di 13 persone con le accuse di maltrattamenti, falsificazione di documenti, frode e riciclaggio di denaro. Gli agenti ritengono che i cuccioli siano giunti dall’Europa orientale passando attraverso Andorra, prima di spostarsi non soltanto nella città catalana ma anche nella capitale Madrid. Come ha riportato la Bbc, l’operazione risale al settembre 2023, tre anni dopo le prime denunce di alcuni esemplari in pessime condizioni venduti da un negozio del centro di Barcellona. Alcuni sono morti per le percosse subite, mentre decine presentavano i segni di malattie, tra cui la rabbia.

Circa 400 cuccioli di cani e gatti salvati dal mercato nero a Barcellona. Sono giunti in Spagna dall'Europa orientale attraverso Andorra.
Alcuni cuccioli salvati dagli agenti (Polizia spagnola, X).

Spagna, cani e gatti spostati anche per 2 mila chilometri sui camion

La polizia sospetta che decine di animali, principalmente appartenenti a razze di alto valore sul mercato, siano stati acquistati illegalmente online. La banda ha operato soprattutto in un centro specializzato dove, per diversi mesi, ha allevato le femmine affinché si riproducessero quanto più possibile. In seguito, dopo aver caricato i cuccioli sui camion, i criminali hanno raggiunto varie zone della Spagna percorrendo anche oltre 2 mila chilometri. Non tenendo conto della salute degli animali, hanno però alimentato la diffusione di malattie infettive, che si sono poi diffuse anche sugli altri esemplari con cui entravano in contatto. Tramite l’ausilio di un veterinario, le 13 persone agli arresti avrebbero falsificato i documenti per far credere che gli animali malati fossero sani prima della vendita. «Un esperto ha fornito conoscenze per conferire credibilità all’operazione, firmando personalmente le carte», hanno spiegato gli agenti.

Gli animali domestici allevati illegalmente tuttavia possono comportare importanti rischi anche per l’uomo. Non avendo accesso a vaccini, infatti, possono diffondere non soltanto la rabbia, ma anche i parassiti agli esseri umani e al bestiame da allevamento, provocando ingenti danni alle aziende. Per questa ragione, nel mese di settembre la Spagna ha approvato una legge che vieta la compravendita di animali domestici sulle piattaforme online. Una violazione può comportare una multa fino a 200 mila euro oppure la detenzione in carcere.