Spagna, l’Ue: «Nessuna trattativa sugli aiuti»

Redazione
24/08/2012

Nessuna trattativa in corso tra il governo spagnolo e l’Unione europea per un eventuale salvataggio della Spagna. Sia Madrid che...

Spagna, l’Ue: «Nessuna trattativa sugli aiuti»

Nessuna trattativa in corso tra il governo spagnolo e
l’Unione europea per un eventuale salvataggio della Spagna.
Sia Madrid che Bruxelles venerdì 24 agosto hanno smentito con
decisione indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime ore su
un salvataggio del Paese iberico attraverso l’acquisto di
Bonos sul mercato primario e secondario.
«C’è un’attività in corso su una serie di fronti, ma
non c’è nessuna discussione per un possibile programma di
salvataggio della Spagna», ha detto il portavoce del commissario
Ue agli affari economici, Olli Rehn, spiegando che ci sono
«costantemente colloqui», soprattutto «a livello tecnico e
ministeriale» sull’attuazione delle misure stabilite
dal Memorandum d’intesa per il salvataggio delle
banche. 
MADRID NON VUOLE L’AIUTO DEL FONDO. Dalla
capitale spagnola il vice-premier Soraya Saenz de Santamaria ha
sottolineato che la posizione di Madrid non è cambiata dal 3
agosto scorso, ossia quando il premier Mariano Rajoy ha detto che
non chiederà l’aiuto del fondo di salvataggio fino a quando
non saprà i dettagli del piano della Bce di acquisto di titoli
di Stato. 

Riforma finanziaria sugli aiuto da 100 miliardi rinviata al 31
agosto

La stessa vice-premier ha annunciato che la riforma del sistema
finanziario spagnolo, in attuazione del memorandum europeo sugli
aiuti da 100 miliardi di euro firmato a luglio, è stata rinviata
a venerdì 31.
Saenz ha spiegato che il decreto del governo «è ultimato», ma
la Commissione Ue ha chiesto una settimana di tempo per
«esaminarlo congiuntamente». La riforma prevede misure incisive
sul comparto. Fra i diversi provvedimenti, l’attribuzione al
Frob (il fondo statale di ristrutturazione) e alla Banca Centrale
di ampi poteri sulle ristrutturazioni e risanamento degli
istituti di credito le quali dovranno avvenire con un programma
stringente. 
DA FITCH NIENTE DOWNGRADE. Il Frob dovrà quindi
gestire in una fase successiva la creazione di una ‘bad
bank’. Nella eventualità che la Spagna chieda gli aiuti,
Fitch ha intanto fatto sapere che non procederà a un taglio automatico del rating
del Paese iberico
.
L’agenzia ha spiegato che l’intervento dei fondi
salva-Stati «per l’acquisto di titoli di Stato spagnoli non
avrebbe un impatto negativo sul rating». Anzi, secondo Fitch,
l’acquisto di bond da parte dell’Efsf/Esm, «soprattutto
se sostenuto da acquisti della Bce sul mercato secondario,
potrebbe ridurre in modo significativo il rischio di una crisi di
liquidità e aiutare il governo spagnolo a rifinanziarsi sui
mercati in modo conveniente, allentando la pressione sul rating
sovrano».