Spari di Capodanno, Pozzolo: «In Fratelli d’Italia buttano me dalla torre per tutelare altri»

Redazione
13/01/2024

Il deputato, sospeso dal gruppo di Fdi alla Camera, lamenta una sproporzione del racconto dei fatti rispetto alla realtà. Su Delmastro: «Non era a 300 metri, è come un fratello ma non ci siamo più sentiti». Poi la frecciatina: «Se avessero toccato un'altra famiglia ci sarebbe stata una controreazione».

Spari di Capodanno, Pozzolo: «In Fratelli d’Italia buttano me dalla torre per tutelare altri»

Emanuele Pozzolo torna a parlare dell’incidente di Capodanno nel quale una persona è rimasta ferita per un colpo esploso dalla sua pistola. Colpito dalle versioni che circolano sull’episodio, che gli è costato la sospensione dal gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera (oltre che un’indagine per lesioni aggravate), ha espresso la sensazione «che si voglia tutelare più una terza persona e buttare giù dalla torre me» e lamentato «una sproporzione», nel racconto della vicenda rispetto alla realtà.

«Non mi sento una vittima ma è tutto spropositato»

«Capisco il clamore mediatico per il ruolo che ricopro, però è un fatto di cronaca che devo affrontare con i magistrati. Sono passato sui media come un parlamentare della Repubblica, fattone, che si è presentato in una sala piena di gente e ha tirato fuori la pistola e ha sparato due colpi, tipo Terence Hill, colpendo un tizio». Così il deputato al Foglio, per poi aggiungere una stoccata alla sua forza politica: «Capisco le logiche del partito, capisco che Giorgia Meloni deve pensare ai problemi della nazione. Ma se quelle immagini così violente avessero toccato un’altra famiglia, e ci siamo capiti, ci sarebbe stata subito la controreazione. Non mi sento una vittima e non faccio la vittima, ma è tutto spropositato».

«Delmastro era un fratello, ma dopo Capodanno non ci siamo più sentiti»

A tenere alta l’attenzione sul caso è anche la presenza, quella sera, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che ha affermato di non aver assistito allo sparo perché in quel momento si era allontanato «300 metri». Così Pozzolo: «Lui è come mio fratello Michele, almeno fino alla notte di Capodanno. Poi è scomparso, non ci siamo più sentiti. Non eravamo amici, ma fratelli». Il parlamentare ha infine espresso stupore per il fatto che Delmastro abbia voluto esagerare la sua distanza dal luogo dei fatti: «300 metri sono tanti, è facile capire che c’è stata un’esagerazione. Ma non capisco perché esagerare troppo, non so se porta bene nella ricerca della verità».