Spari in strada a Roma, morto un 33enne. Indaga anche l’Antimafia

Redazione
16/01/2024

La vittima, di 33 anni, era già stata gambizzata nel 2014 a Bravetta. Si indaga sui clan e sullo spaccio di droga.

Spari in strada a Roma, morto un 33enne. Indaga anche l’Antimafia

Spari in strada alla periferia di Roma. Diversi i colpi esplosi poco dopo le 19.30 di lunedì 14 gennaio verso due uomini che si trovavano in un’auto. Uno è morto, l’altro è rimasto ferito a una gamba. È accaduto a largo Odoardo Tabacchi, nella zona di Corviale, periferia difficile della città. I proiettili sono stati esplosi da un’auto di colore bianco che poi si è data alla fuga. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del 118 per il 33enne romano.

Sotto la lente anche de magistrati dell’antimafia

L’uomo, Cristiano Molè, era in auto con il 30enne rimasto ferito quando è stata esplosa una raffica di colpi contro la sua vettura. L’altro, invece, un 30enne anche lui romano, è stato ferito a una gamba ed è stato trasportato all’ospedale San Camillo. Paura tra le persone che in quel momento si trovavano in strada e hanno sentito gli spari. Avviati posti di blocco in tutta la città per intercettare la macchina in fuga. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Sul posto c’erano i militari del nucleo investigativo di via in Selci per i rilievi tecnico scientifico. L’omicidio a Corviale è sotto la lente anche de magistrati dell’antimafia. Sul luogo della sparatoria si è recato il pm della Dda, Mario Palazzi. Dalla dinamica non si esclude l’ipotesi di un agguato. Molè era già stato gambizzato a Bravetta nel 2014.  Saranno effettuati accertamenti sulle utenze telefoniche, ma anche sulle celle presenti nel quartiere, per ricostruire i contatti dei due.

Il sindacato dei carabinieri: «Preoccupazione e sdegno per l’ennesimo atto di violenza»

La notizia del ferimento dei due giovani è stata divulgata da Unarma, l’associazione sindacale dei carabinieri che ha espresso «profonda preoccupazione e sdegno per l’ennesimo atto di violenza. La solidarietà della comunità è essenziale in momenti come questo, insieme possiamo combattere la violenza e perseguire la giustizia, dice il segretario generale Antonio Nicolosi. E il vice presidente del consiglio dell’XI Municipio Marco Palma parla di «clima pericoloso che rischia di far ritornare il quartiere ad altri tempi e di compromettere i tanti sforzi fatti. È necessaria una reazione».