Lo Spazio fa litigare Urso e Lollobrigida: le pillole della giornata

Luca Di Carmine
07/02/2024

La missione del ministro dell'Agricoltura a Cape Canaveral per promuovere la pasta italiana non è andata giù al titolare del Mimit: le deleghe sulle politiche spaziali sono sue e non ammette sconfinamenti. Nemmeno da parte del cognato d'Italia. Gli spifferi di L43.

Lo Spazio fa litigare Urso e Lollobrigida: le pillole della giornata

Nessuno lo sa, ma anche sullo spazio la destra si mette a litigare. Il casus belli lo ha creato il ministro agricolo sovranista Francesco Lollobrigida parlando il Tg1 nell’indimenticabile descrizione della pasta adottata dalla Nasa. E proprio qui è nato il problema: sì, perché il cognato d’Italia non ha nessuna competenza sullo spazio, visto che la delega è in mano ad Adolfo Urso, ministro di quello che una volta era lo Sviluppo economico e che oggi si chiama Mimit. Per la precisione, Urso è titolare delle “politiche spaziali e aerospaziali”. Fatto sta che dietro le quinte del governo la faccenda ha scatenato un putiferio, con Urso pronto a tenere il punto, visto che le carte di Palazzo Chigi sono chiare e la “competenza” è sua. In sintesi, anche se ha sposato la sorella di Giorgia Meloni, Lollo non può allargarsi a piacere oltre i confini del suo dicastero…

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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso (Imagoeconomica)

Sgarbi e l’opera di Rutilio Manetti di Mps

«A Vittorio Sgarbi piacerebbe quest’opera di Rutilio Manetti», dicevano, sorridendo, nel Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, alcuni invitati alla mostra “Le vie della fede. Testimonianze d’arte e di pensiero”, cara al “direttore generale avocante” Massimo Osanna. Un’esposizione benedetta dal cardinale Angelo Comastri, “vicario generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano”. Il quadro, attribuito da Roberto Longhi a Manetti, rappresenta il Martirio di San Sebastiano, ed è di proprietà del Monte dei Paschi di Siena. Ma guardandolo tutti pensavano a Sgarbi – che sta aspettando di parlare a quattr’occhi con la premier la quale ha accettato di buon grado le sue dimissioni da sottosegretario alla Cultura –  e alla storia della tela, ora sequestrata, con un giudice che condanna un uomo dal viso venerando dal profilo di San Pietro.

Vittorio Sgarbi si è dimesso da sottosegretario alla Cultura
Vittorio Sgarbi (Imagoeconomica).

Mattarella e la passione per lo sci

Ha da sempre una passione per lo sci, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanto da aver ricevuto in udienza privata al Quirinale, in occasione della 70esima edizione della 3Tre, lo slalom di Coppa del Mondo di sci alpino svoltosi a Madonna di Campiglio, una rappresentanza delle istituzioni locali introdotta da Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli. La delegazione è giunta a Roma con il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, il primo cittadino di Tre Ville Matteo Leonardi, il presidente dell’Azienda per il Turismo Tullio Serafini, il direttore di Apt Matteo Bonapace e il direttore di Funivie Madonna di Campiglio Bruno Felicetti oltre a Paolo Luconi Bisti, storico di Campiglio e della 3Tre. Il regalo consegnato a Mattarella? Tre gigli di San Giovanni  opera di Mastro 7, fiori rari e protetti che rappresentano la montagna. Ricordiamo che l’Adamello fu la cornice dell’incontro tra l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini e Papa Giovanni Paolo II, nel luglio 1984.