Lo speaker della Camera Usa: «Non voteremo la legge sull’Ucraina»

Redazione
13/02/2024

I repubblicani sono pronti a respingere il pacchetto di sicurezza nazionale da 95,3 miliardi di dollari così come è stato presentato dal Senato. Secondo Mike Johnson il ddl non include misure sufficientemente restrittive sull'immigrazione al confine con il Messico.

Lo speaker della Camera Usa: «Non voteremo la legge sull’Ucraina»

Lo speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Mike Johnson, ha annunciato che i repubblicani sono pronti a respingere il pacchetto di sicurezza nazionale da 95,3 miliardi di dollari così come è stato presentato dal Senato per aiutare Israele, Ucraina e altri alleati. Johnson, in un post su X, ha motivato la decisione sostenendo che il Senato «non è riuscito a far fronte al momento» non affrontando, nel disegno di legge, il tema della sicurezza al confine tra Stati Uniti e Messico, che lo speaker ha definito come «la questione più urgente che il nostro Paese deve affrontare».

Johnson: «La sicurezza nazionale inizia dal confine americano prima di inviare ulteriori aiuti esteri»

«Siamo stati chiari sin dall’inizio che qualsiasi cosiddetta legge sulla sicurezza nazionale avrebbe dovuto riconoscere che la nostra sicurezza comincia al confine. La Camera ha lavorato dieci mesi per fare passare una politica di cambiamento con il Secure Out Border Act, ma il Senato ha fallito», ha sottolineato il trumpiano. «Il mandato della legislazione supplementare sulla sicurezza nazionale è quello di proteggere il confine americano prima di inviare ulteriori aiuti esteri in tutto il mondo», si legge ancora nella nota pubblicata su X.

L’impopolarità dei finanziamenti all’Ucraina sono uno dei punti centrali della campagna elettorale di Trump

Il pacchetto di aiuti è atteso da tempo dalla Casa Bianca, che ha richiesto ulteriori fondi in ottobre, poco dopo l’attacco di Hamas a Israele. Dopo vari rinvii, la scorsa settimana la maggioranza dei repubblicani al Senato, esortati da Donald Trump, ha affondato un disegno di legge bipartisan che includeva le riforme sull’immigrazione più stringenti degli ultimi anni. L’affondo dimostra quanto le leggi più stringenti sull’immigrazione e l’impopolarità dei finanziamenti all’Ucraina siano diventati centrali nella campagna elettorale di Trump, che durante un comizio recente ha dichiarato che incoraggerebbe la Russia a fare «quel diavolo che vuole» alle nazioni della Nato che, a suo avviso, non stanno spendendo abbastanza soldi per la difesa nazionale. Per far passare il pacchetto di aiuti alla Camera i democratici potrebbero ora forzare una “discharge petition“, che necessità di un sostegno bipartisan di 218 voti per arrivare alla maggioranza. Al momento mancano cinque firme.