Le quotazioni di Borsa e spread dopo l'accordo sul deficit al 2,4%

Le quotazioni di Borsa e spread dopo l’accordo sul deficit al 2,4%

28 Settembre 2018 06.54
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LEGGI ANCHE: COSA HA DETTO DI MAIO SU DEF, SPREAD E USCITA DALL'EURO

Dopo i festeggiamenti dei Cinque stelle dalla balcone di Palazzo Chigi per i primi numeri della futura «Manovra del popolo», sono arrivate le fibrillazioni in Borsa, in attesa dei possibili sviluppi sul lungo periodo. Un day after pieno di tensioni sul mercato telematico per i titoli di Stato italiani in seguito all'accordo sul rapporto deficit/Pil previsto al 2,4% per tre anni nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def): già dai primi scambi della mattina di venerdì 28 settembre 2018 il rendimento del Btp a 10 anni era salito di 12 punti base con un rendimento che ha raggiunto subito la soglia psicologica del 3% e poi l'ha superata, anche se il vicepremier Luigi Di Maio ha detto di non essere preoccupato (leggi anche Le reazioni internazionali sul deficit/Pil italiano al 2,4% per 3 anni).

LO SPREAD BTP BUND IN SALITA, MILANO CROLLA

Lo spread Btp-bund ha segnato in apertura 258 punti base, per poi schizzare anche di più, oltre quota 280, fino ad assestarsi a 267 punti con il rendimento del decennale al 3,22%. Il 27 settembre il differenziale aveva chiuso una trentina di punti base più sotto, a 235,5. Ampiamente negativo anche il trend per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib ha fatto registrare in avvio una perdita dell'1,01%, ma poi è peggiorato arrivando a scendere sotto il -4%, per poi limarsi fino a -3,72%. Malissimo i titoli bancari: Banco Bpm ha lasciato il 10,2%, Bper il 9%, Ubi il 9,15%, Unicredit l'8,35%, Intesa il 7,7%. Non da meno le vendite sulle aziende che hanno una partecipazione pubblica. Tra le più bersagliate Poste (-4,28%) che si è riavvicinata ai valori della quotazione. Tra le altre Snam e Tim hanno perso il 4%, Leonardo il 3,5% Terna il 3,04%, Eni l'1,51%. L'unica che ha tenuto è Saipem (+0,68%).

I DATI IN TEMPO REALE DI BORSA ITALIANA E SPREAD:

17.56 – MILANO BRUCIA 22 MILIARDI CON LA MANOVRA

Costa cara al listino milanese la reazione del mercato al via libera dell'esecutivo alla Nota all'aggiornamento del Def che prevede per i prossimi tre anni un rapporto deficit pil al 2,4%. A Piazza Affari il Ftse All Share,l'indice che rappresenta tutte le azioni del listino milanese, ha perso il 3,51%, mandando in fumo oltre 22 miliardi di euro di capitalizzazione

17.42 – PIAZZA AFFARI CHIUDE A -3,72%

Piazza Affari ha chiuso in profondo rosso. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 3,72% a 20.711 punti.

16.06 – EUROPA IN RIBASSO

Le Borse europee proseguono in rosso dopo l'apertura negativa di Wall Street mentre Milano si conferma in caduta libera come reazione alla manovra economica del governo Lega-Cinque Stelle. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,8% con le vendite che si concentrano su finanziari e telecomunicazioni. Francoforte perde l'1,66%, Madrid l'1,61%, Parigi cede quasi l'1% mentre tiene Londra che lascia un marginale 0,25%. Il Ftse Mib arrivato a perdere oltre il 4,6%, lima ad un -3,9% a 20.665 punti. Sempre sotto schiaffo i bancari con Banco Bpm, Intesa e Bper che perdono oltre l'8%, Unicredit e Unicredit oltre il 7%. Male anche le società quotate a partecipazione pubblica. Più di tutte Poste che registra un -6,1%. Lo spread tra Btp e Bund frena la sua corsa dopo aver sfondato quota 280, e si attesta a 275 punti base da 236 di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,22%.

15.30 – WALL STREET NEGATIVA: BANCHE SOTTO PRESSIONE

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,13% a 26.406,87 punti, il Nasdaq cede lo 0,21% a 8.025,17 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,19% a 2.908,52 punti. Banche sotto pressione. JPMorgan perde lo 0,71%, Goldman Sachs lo 0,52%, Citigroup arretra dell'1,40% e Bank of America dello 0,67%.

14.10 – SOTTO TORCHIO LE PARTECIPATE PUBBLICHE: POSTE -6%

Il crollo di Piazza Affari con il Ftse Mib che ha ceduto il 4,2% a 20.610 punti non ha risparmiato i titoli delle aziende quotate a partecipazione pubblica. Più di tutte Poste che ha lasciato sul terreno il 6,2%. A seguire Snam (-4,29%), Terna (-3,37%). Hanno ammortizzato i colpi delle vendite Eni (-2,25%), Saipem (-2,43%) ed Enav (-1,67%) mentre Leonardo ha ceduto il 4,64% e Fincantieri il 3,85%.

13.50 – PIAZZA AFFARI IN CADUTA LIBERA

Non ha frenato la caduta Piazza Affari con il Ftse Mib che è arrivata a perdere il 4,64% a 20.516 punti. Spread tra Btp e bund a 276 punti con il rendimento del decennale al 3,22%. Sempre sotto pressione i bancari con Banco Bpm e Bper che hanno lasciato oltre il 10%. Ubi e Unicredit hanno ceduto invece oltre il 9%.

13.25 – MILANO CROLLA SOTTO IL -4%

Non si arresta l'onda nera su Piazza Affari con le banche sotto tiro e il Ftse Mib che perde il 4,13% a 20.623 punti. Nel credito Banco Bpm lascia il 10,2%, Bper il 9%, Ubi il 9,15%, Unicredit l'8,35%, Intesa il 7,7%.

12.43 – PIAZZA AFFARI SFIORA IL -4%

Ancora fortissime vendite e sospensioni di volatilità in Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha toccato un minimo di seduta molto vicino alla soglia del -4% (esattamente a -3,94% a 20.660 punti). Stop al ribasso, tra gli altri, per Bper, Ubi, Generali e Mediaset, mentre Banco Bpm perde oltre il 9%, Unicredit e Intesa oltre sette punti percentuali. Dopo la raffica di sospensioni, specie sulle banche, anche l'euro si è indebolito, portandosi sotto quota 1,159 rispetto al dollaro.

12.22 – MILANO -3,3% TRA RAFFICA DI STOP, EUROPA GIÙ

Non si è fermato lo scivolone di Piazza Affari: avvicinandosi a metà giornata l'indice Ftse Mib ha perso il 3,3% tra una raffica di sospensioni in asta di volatilità, che ha compreso anche Intesa e Unicredit, in calo teorico tra il 6 e il 7%. Fermate anche Banco Bpm, Unipol, Mediobanca e Banca Generali, con Bper che ha perso il 9% e Ubi l'8%. Generali ha ceduto oltre il 4%, mentre hanno provato a tenere i marchi della moda e Ferrari. In Europa ribassi molto più contenuti: Madrid ha avuto un calo di un punto percentuale, Francoforte dello 0,6%, Parigi dello 0,3% e Londra dello 0,2%.

12.18 – IL DIFFERENZIALE SFONDA QUOTA 280

Lo spread tra Btp e Bund ha sfondato la soglia dei 280 punti base, a 281, sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,24%.

12.11 – LO SPREAD TRA I TITOLI A DUE ANNI ITALIA-GERMANIA VOLA A 162

Lo spread tra i titoli a due anni di Italia e Germania è volato a 162 punti base dai 126 della chiusura del 27 settembre. Il rendimento del Btp a due anni si è attestato all'1,08%.

11.51 – LO SPREAD SUPERA LA SOGLIA DEI 270 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund ha superato anche la soglia dei 270 punti base, a 272. Rendimento del 10 anni del Tesoro è in rialzo al 3,18%.

11.38 – SI AMPLIANO LE VENDITE, FTSE MIB A -3%

Si è ampliata ulteriormente la corrente di vendite in Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha toccato un ribasso minimo di giornata del 3%, con le banche nel mirino. Banca Ifis ha perso il 10%, Banco Bpm, Bper e Creval il 7,8%, Unicredit, Intesa oltre sei punti percentuali, Ubi è stata sospesa in asta di volatilità. Le vendite hanno coinvolto anche altri titoli strutturali, come Enel e Generali, che hanno ceduto il 4%. Astaldi è crollata del 22%.

Cosa rischia l’Italia col deficit al 2,4%

Manovra respinta subito, lettere di richiamo, procedura per debito eccessivo: con un deficit sopra al 2%, i rischi che corre l’Italia in Europa si moltiplicano e diventano più seri. Di seguito le tappe della corsa a ostacoli della prossima Manovra di bilancio. Le Camere discuteranno le risoluzioni al Def in Aula il 10 ottobre.

10.51 – MILANO SOTTO PRESSIONE: -2,5%

Piazza Affari dopo l'avvio pesantissimo non è riuscita a contenere le perdite: in un clima molto nervoso l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,5% sotto i 21 mila punti, con Banco Bpm in ribasso del 7%, Bper, Unicredit, Intesa, Ubi, Poste e Mps in calo di oltre il 5%. In asta di volatilità Carige. Il tonfo di Milano ha trascinato anche il resto d'Europa: Madrid ha perso l'1%, Francoforte lo 0,7% nonostante il dato di riduzione della disoccupazione, Parigi lo 0,4% mentre Londra si è mossa sulla parità sostenuta dalle materie prime.

10.01 – PIAZZA AFFARI SCIVOLA: -2,4%

Nuova corrente di vendite in Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,4% con Banco Bpm che ha perso il 6%, Bper sospesa in calo teorico del 5%, Ubi, Mps e Unicredit che sono scese del 4,5%, Intesa di quattro punti percentuali e mezzo. In leggero calo Atlantia (-0,6%), hanno provato a tenere Luxottica, Ferrari, Stm e Moncler, che hanno oscillato attorno alla parità. Si è ampliato il crollo di Astaldi (-16% a 0,97 euro) dopo la domanda di concordato preventivo con riserva.

9.59 – LO SPREAD SALE: OLTRE 265 PUNTI

In forte risalita il differenziale Btp-Bund ha sforato quota 265 punti.

9.13 – MILANO CEDE ANCORA, FTSE MIB A -2,2%

Si è ampliato il calo di Piazza Affari nei primi scambi: l'indice Ftse Mib ha perso il 2,2%, con Intesa e Unicredit che hanno ceduto oltre il 5% e tutto il settore del credito sotto la pioggia di vendite in parallelo a quella che sta colpendo i titoli di Stato italiani. Il rendimento del Btp a 10 anni è salito infatti di oltre 20 punti base e lo spread con la Germania si è posizionato a oltre 260 punti.

9.09 – INTESA E UNICREDIT, CROLLO IN AVVIO: -6%

Fortissima corrente di vendite in Piazza Affari in avvio sulle banche: Intesa e Unicredit, che per qualche minuto non sono riuscite a fare prezzo, sono entrate agli scambi in calo del 6%. Banco Bpm ha perso il 5%, mentre Ubi si è fermata in asta di volatilità. Molto male anche Poste (-4%).

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