Le quotazioni di spread e Borsa italiana del 13 settembre 2018

Le quotazioni di spread e Borsa italiana del 13 settembre 2018

13 Settembre 2018 06.23
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Piazza Affari ha chiuso in coda alle altre borse europee una giornata piuttosto volatile, scontando alcune dichiarazioni del governo in antitesi con il ministro dell'economia Giovanni Tria, che, secondo lo stesso presidente della Bce Mario Draghi, «hanno fatto danni». L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,56%, tra scambi nella norma per 1,77 miliardi. In calo lo spread Btp/Bund sotto quota 253 punti, secondo la piattaforma Bloomberg, con il rendimento dei titoli decennali al 2,94% e conseguente rialzo di Banco Bpm (+0,68%). Scivolone Saipem (-5,01%) dopo l'addio del direttore finanziario Stefano Bozzini, mentre Campari (-4,6%), ha scontato la raccomandazione 'underperform' (rendimento inferiore alla Borsa) di Exane Bnp. In calo Poste (-2,55%), dopo i dubbi di alcuni analisti sul rispetto di alcuni obiettivi del piano industriale, mentre l'attesa per il 'decreto urgenze' che dovrebbe contenere anche le norme per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova, ha frenato Atlantia -1,59%). Debole Tim (-1,33%) all'indomani dell'addio del direttore commerciale Pietro Scott Jovane, mentre sono rimbalzate Stm (+2,26%) insieme ad Astaldi (+2,39%), dopo lo scivolone dovuto al taglio del rating da parte di Moody's. Tra i minori pesante Safilo (-6,13%), sprint di Creval (+4,22%) e Pininfarina (+3,05%), seguite da Carige (+1,16%), dopo gli ultimi acquisti dei Malacalza, saliti al 27,5%.

EUROPA IN CHIARO SCURO

Il resto d'Europa ha mostrato invece segni altalenanti. Parigi ha ceduto lo 0,08% a 5.328 punti, Francoforte ha guadagnato lo 0,19% a 12.055 punti mentre Londra ha lasciato sul campo lo 0,43% a 7.281 punti. Sugli scudi Istanbul (+2,45%), dopo la decisione della banca Centrale Turca di alzare i tassi nonostante il ribasso chiesto dal presidente Recep Tayyip Erdogan.

IL LIVE

18.34 – LO SPREAD CHIUDE A 253 PUNTI

Il differenziale di rendimento fra Btp decennali e Bund, sulla piattaforma Bloomberg, chiude poco mosso a 253 punti base dai 254 di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,95%.

18.00 – L'EUROPA CHIUDE IN ORDINE SPARSO

Chiusura in ordine sparso per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,08% a 5.328 punti, Francoforte ha guadagnato lo 0,19% a 12.055 punti mentre Londra ha lasciato sul campo lo 0,43% a 7.281 punti. Sugli scudi Istanbul (+2,45%), dopo la decisione della banca Centrale Turca di alzare i tassi nonostante il ribasso chiesto dal presidente Recep Tayyip Erdogan.

17.37 – MILANO CHIUDE IN CALO

Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,56% a 20.846 punti.

17.11 – EUROPA CONTRASTATA MENTRE GLI USA CONTINUANO A SALIRE

Si muovono a due velocità nel finale le principali borse europee, nel giorno in cui la Bce ha lasciato i tassi invariati e il presidente della Bce Mario Draghi ha ribadito la necessità di "misure di stimolo" per "sostenere l'inflazione". Milano (Ftse Mib -0,62%) è ultima dopo Londra (-0,4%), mentre Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,2%) resistono in territorio positivo insieme a Madrid (+0,45%). Sul fronte della Turchia, con la Borsa di Istanbul in rialzo del 2,5% dopo la decisione della Banca Centrale di rialzare i tassi, la lira torna a scendere a 7,21 sull'euro e in rialzo a 6,17 sul dollaro. In calo a 253 punti lo spread Btp/Bund, secondo la piattaforma Bloomberg.

16.59 – WALL STREET SEMPRE POSITIVA

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,35% a 26.090,74 punti, il Nasdaq avanza dello 0,64% a 8.004,47 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,33% a 2.898,59 punti.

16.51 – MILANO TORNA GIU': MALE SAIPEM, CAMPARI, POSTE E TIM

Piazza Affari si conferma debole (Ftse Mib -0,45%) nella seconda parte della seduta in controtendenza con le consorelle europee spinte da Wall Street, nonostante il calo dello spread a 252,3 punti secondo la piattaforma Bloomberg. Scivola Saipem (-4,48%) dopo le dimissioni del direttore finanziario Stefano Bozzini, mentre Tim (-1,55%) si conferma debole all'indomani dell'addio del direttore commerciale Pietro Scott Jovane. In calo anche Campari (-2,96%), che sconta la raccomandazione 'underperform' (rendimento inferiore all'indice di Borsa) di Exane Bnp. Giù anche Poste (-2,21%), con i dubbi espressi da alcuni analisti sul rispetto di alcuni obiettivi del piano industriale. Rimbalza Stm (+2,13%) insieme ad Astaldi (+3,5%), dopo lo scivolone delle sedute precedenti a seguito del taglio del rating da parte di Moody's. Segno meno per Atlantia (-0,96%) in attesa del cosiddetto 'decreto urgenze', con le norme per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova.

15.53 – JPMORGAN BENE A NEW YORK NONOSTANTE LO SCONTRO DIMON-TRUMP

JPMorgan avanza in Borsa nonostante il botta e risposta fra l'amministratore delegato Jamie Dimon e il presidente americano Donald Trump. I titoli di JPMorgan salgono dello 0,76%. Dimon in un'intervista ha prima dichiarato che se si candidasse batterebbe Trump, poi ha fatto una parziale marcia indietro spiegando che non si sarebbe dovuto spingere cosi' in la'. Trump su Twitter lo ha attaccato, spiegando che Dimon non ha l'intelligenza per la presidenza e che grazie alle sue ''grandi politiche economiche'' molti, anche nelle banche, sembrano piu' intelligenti di quello che sono.

15.37 – WALL STREET APRE IN POSITIVO

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,42% a 26.107,32 punti, il Nasdaq avanza dello 0,62% a 8.003,14 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,36% a 2.898,85 punti.

15.10 – L'EUROPA RALLENTA DOPO LE PAROLE DI DRAGHI

Rallentano il passo le principali borse europee dopo le parole del presidente della Bce Mario Draghi a seguito del direttivo che ha lasciato invariati i tassi. Secondo Draghi i rischi legati al protezionismo e alle turbolenze sui mercati emergenti rendono necessarie "misure di stimolo" per "sostenere l'inflazione". Milano si porta sotto la parità insieme a Londra (-0,1% entrambe), mentre Parigi e Francoforte riducono il rialzo allo 0,4% e Madrid (+0,62%) sale sul podio. Positivi i futures su Wall Street dopo la crescita dell'inflazione in agosto inferiore alle stime e richieste di sussidi di disoccupazione in linea con il mese precedente. Sul fronte della Turchia, con la Borsa di Istanbul in rialzo dell'1,8% dopo la decisione della Banca Centrale di rialzare i tassi, la lira è stabile a 7,19 sull'euro e in rialzo a 6,14 sul dollaro sul dollaro. In calo a 254,6 punti lo spread Btp/Bund, secondo la piattaforma Bloomberg.

13.47 – LA BCE LASCIA I TASSI INVARIATI ALLO 0%

La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi d'interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione è in linea con le attese del mercato.

13.41 – EUROPA MIGLIORA, ANCHE MILANO IN POSITIVO

Borse europee positive a ridosso della decisione della Bce sui tassi e della conferenza stampa di Mario Draghi. Parigi sale dello 0,5%, Francoforte dello 0,7%, Madrid dello 0,5% e Milano dello 0,2% mentre Londra, riduce il calo allo 0,1% dopo che la Boe ha lasciato con voto unanime i tassi invariati allo 0,75%. I mercati hanno apprezzato la decisione della Banca centrale turca di alzare i tassi dal 17,75% al 24%, contrariamente a quanto auspicato dal presidente Erdogan. Lo spread Btp Bund torna a 254 punti base dopo un picco di 259 in scia a un'asta che ha visto la domanda dei nostri titoli di Stato indebolirsi. A Piazza Affari rimbalza Astaldi (+6%), corre Stm (+2,3%), con Ferrari (+1,3%), Banco Bpm (+1,3%) e Prysmian (+1,1%). Male Saipem (-3,8%) con l'uscita del direttore finanziario Bozzini nonostante un report di Socgen che alza il target price e consiglia di acquistare il titolo. Giù anche Campari (-2,2%) e Moncler (-2%) mentre resta debole Tim (-1,1%). Carige avanza del 2,3% dopo che Malacalza ha comunicato di essere salito al 27,5%.

13.12 – LA LIRA TURCA INVERTE LA ROTTA E VOLA A +3,7% SUL DOLLARO

Vola la lira sul mercato dei cambi, dopo che la banca centrale ha dato una forte stretta ai tassi, alzati dal 17,75% al 24% (Rpt 24%), oltre le previsioni degli analisti. La valuta turca, che in mattinata era arrivata a perdere più del 3% sul dollaro in scia alle dichiarazioni del presidente Erdogan, ora vola e sale del 3,7% sulla valuta verde, con cui viene scambiata a 6,18.

13.05 – LA BANCA CENTRALE TURCA ALZA I TASSI DAL 17,75% AL 24%

La Banca centrale turca ha alzato i tassi di interesse (repo a una settimana) dal 17,75% al 24%. Lo si legge in una nota dell'istituto turco

11.39 – BENE L'ASTA DEI BTP: TASSO A 3 ANNI IN RIALZO ALL'1,2%

Il Tesoro ha assegnato in asta Btp a 3, 7 e 30 anni per il massimo importo prefissato di 7,75 miliardi di euro. Il rendimento medio del triennale ha segnato un lieve rialzo a 1,2% da da 1,1% del collocamento precedente; il tasso del settennale (nuova emissione) è salito a 2,55% da 2,31% e quello del trentennale a 3,55% da 3,42%.

10.09 – EUROPA IN MIGLIORAMENTO IN ATTESA DI BCE E BOE, MILANO VIRA IN POSITIVO

Le Borse europee migliorano la loro intonazione in corso di mattinata e anche Piazza Affari, dopo un avvio debole, gira in positivo (+0,1%). Londra è poco mossa, Parigi avanza dello 0,2% e Francoforte dello 0,3% in una giornata in cui l'attenzione degli investitori si concentrerà sulla riunione della Bce e della Bank of England. In attesa di conoscere le decisioni di politica monetaria l'euro si apprezza a 1,1618 sul dollaro e la sterlina sale a 1,3047 sul biglietto verde. Lo spread btp-bund si riassorbe a 254 punti base dopo che il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha smentito l'ipotesi di dimissioni e in attesa che in mattinata il Tesoro collochi fino a 7,75 miliardi di Btp. Sui listini, che incassano la disponibilità degli Usa a un nuovo round negoziale con la Cina sui dazi, corrono le auto (+1,1% l'indice Dj Stoxx di settore) e salgono le banche (+0,7%). Fiacchi invece gli energetici (-0,3%), con il petrolio che ritraccia dai massimi di metà luglio, e le utility (-0,1%).

9.50 – SHANGHAI A +1,15%

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio positivo in scia all'ipotesi di un nuovo round di negoziati tra Usa e Cina per superare l'aspro braccio di ferro sul commercio: l'indice Composite di Shanghai sale dell'1,15% e si attesta a 2.686,58 punti, mentre quello di Shenzhen cresce dello 0,71%, fino a quota 1.413,57. Lo yuan si rafforza di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità a 6,8488: il renminbi fa segnare, a ridosso della chiusura dei listini azionari, uno spot rate di 6,8494 (-0,12%).

9.04 – APERTURA IN CALO PER PIAZZA AFFARI

L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,3% a 20.899 punti.

8.51 – LO SPREAD APRE IN RIALZO

Avvio di giornata in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund 256 punti contro i 254 di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,97%.

8.30 – TOKYO CHIUDE IN NETTO RIALZO

L'indice Nikkei dei 225 titoli guida ha guadagnato lo 0,96%, pari a 216,71 punti, salendo a 22.821,32 punti. L'indice Topix è aumentato dell'1,11% (+18,70 punti), a 1.710,02 punti. Il rialzo è legato a un lieve calo dei timori sulle dispute commerciali tra gli Stati Uniti e i loro partner, in particolare la Cina.

8.01 – PETROLIO SOTTO I 70 DOLLARI AL BARILE

Quotazioni del petrolio in calo dopo i rialzi degli ultimi giorni: i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre cedono 46 centesimi e passano di mano a 69,91 dollari al barile; il Brent perde 43 centesimi a 79,31 dollari.

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