Il M5s contro gli stipendi «esorbitanti» dei commissari Ue

17 Gennaio 2019 11.00
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La battaglia grillina contro gli sprechi europei continua. Destinata probabilmente a caratterizzare l'intera campagna elettorale del Movimento 5 stelle da qui alle elezioni di maggio 2019. Questa volta gli eurodeputati pentastellati hanno attaccato i commissari dell'Unione europea per i loro stipendi «esorbitanti», che «sono uno schiaffo agli oltre 100 milioni di poveri». Ignazio Corrao ha spiegato che il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker «percepisce il 138% dello stipendio del funzionario con più alto grado della Commissione e cioè 27.436,90 euro al mese», mentre «l'alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini 25.845,35, i vicepresidenti 24.852,26 euro al mese» e «tutti gli altri Commissari 22.852,26 euro al mese».

DI MAIO E DI BATTISTA SE LA SONO PRESA CON LA SEDE DI STRASBURGO

Pochi giorni prima Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista si erano messi in macchina in direzione Strasburgo, la "contestata" sede del parlamento Ue: «Ci sono due parlamenti, uno a Bruxelles e uno qui. E questa è la marchetta francese che dobbiamo cancellare il prima possibile», aveva detto Di Maio. Secondo il vicepremier «il taglio agli sprechi dell'Ue» è un tema che «andrà avanti con molta forza, lo metteremo nel manifesto del nuovo gruppo parlamentare. La sede Strasburgo è il simbolo dell'arroganza dell'Ue che a noi viene a rompere le scatole anche su quanto dobbiamo aumentare la pensione agli invalidi e qui, quando si tratta di Paesi come la Francia, si possono fare queste cose».

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