Squinzi promuove Passera

Redazione
22/08/2012

Il governo sta andando nella giusta direzione. Ha messo da parte le critiche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, e...

Squinzi promuove Passera

Il governo sta andando nella giusta direzione.
Ha messo da parte le critiche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, e si è schierato a favore delle decisioni del presidente del Consiglio Mario Monti approvando «le ulteriori misure a sostegno della crescita annunciate in questi giorni».
CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 24 AGOSTO. In particolare Squinzi si è riferito alle dichiarazioni sulle semplificazioni del ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi e di quelle sullo sviluppo del ministro Corrado Passera
Provvedimenti attesi dal prossimo settembre secondo un calendario dettato dal governo con ritmo trionfale (leggi l’editoriale di Paolo Madron sulla trionfalismo dei ministri).
Non da ultimi, sono stati approvati il dimezzamento degli aeroporti italiani e la proposta di defiscalizzazione delle infrastrutture che è arrivata il 22 agosto dal viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia.
E in serata è arrivata la conferma del piano per la crescita da parte dello stesso premier Mario Monti, con un ordine del giorno ben preciso per il prossimo consiglio dei ministri del 24 agosto.
«BENE SEMPLIFICAZIONI E GREEN ECONOMY». «Puntare in modo deciso sull’utilizzo della fiscalità come leva per favorire gli investimenti infrastrutturali è una scelta che Confindustria condivide pienamente e che ha già sostenuto da tempo insieme alle più importanti Fondazioni e Istituzioni finanziarie, pubbliche e private, del nostro Paese», ha dichiarato.
In particolare, ha aggiunto Squinzi, «gli interventi su semplificazione, agenda digitale, green economy rappresentano un tassello importante per la ripresa dell’economia del nostro Paese».
«ITALIA AVANTI SUI PROJECT BOND». Il presidente di Confindustria ha sottolineato che «gli interventi per rilanciare la crescita realizzati finora dal governo, soprattutto sui Project bond, pongono l’Italia all’avanguardia tra i Paesi Ue nell’attuare le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno».
«SÌ ALLA DEFISCALIZZAZIONE». «Una più ampia e coerente defiscalizzazione dei nuovi investimenti determina un ulteriore e decisivo contributo finanziario alla riduzione del nostro gap infrastrutturale» ha poi concluso, «rendendo possibile la realizzazione di opere altrimenti non realizzabili, rappresenta un volano per l’economia e per l’occupazione, senza alcun onere per la finanza pubblica».