La sindaca Raggi ha detto sì al nuovo stadio della Roma

05 Febbraio 2019 10.08
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Virginia Raggi, dopo tanti no, stavolta ha detto al nuovo stadio della Roma. L'impianto, ha annunciato la sindaca nel corso di una conferenza stampa nella sala della Protomoteca al Campidoglio, «si fa e i proponenti se vogliono potranno aprire i cantieri già entro l'anno».

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IL PARERE DEL POLITECNICO DI TORINO SULLA VIABILITÀ STRADALE

Durante l'incontro con i giornalisti è stata presentata la relazione del Politecnico di Torino sulla mobilità relativa all'impianto, che sorgerà nella zona di Tor di Valle. Il professor Bruno Dalla Chiara, che ha lavorato al parere richiesto dal Campidoglio, ha spiegato: «Il nostro studio è stato triplice e ha preso in esame la disciplina dei trasporti, l’interesse di chi fa uso della rete ferroviaria a Roma e come ci si pone rispetto agli obiettivi comunitari. Il progetto è al passo coi tempi oppure no?». Il parere è arrivato dopo due fasi: la prima di approfondimento, la seconda concentrata sul problema della viabilità stradale. Nella relazione, ha detto ancora Dalla Chiara, «abbiamo utilizzato termini forti come l'aggettivo "catastrofico", perché il problema del traffico c’è. Ma è risolvibile attraverso un’offerta multimodale ferroviaria, pedonale ciclabile e di sharing mobility. La stazione Tor di Valle sulla Roma-Lido e la stazione Magliana sulla linea FL1 vanno realizzate in tempi contenuti. Nella misura in cui queste azioni verranno attuate prima della messa in esercizio dello stadio, sarà possibile garantire al tifoso di non dover utilizzare esclusivamente l’automobile. Il parere del Politecnico di Torino sulla mobilità è sostenibile».

NO A UN SECONDO PONTE

In ogni caso, per la mobilità nell'area di Tor di Valle, si punta con decisione sui trasporti su ferro e non sulla costruzione di un secondo ponte, quello di Traiano, che avrebbe potuto aggiungersi al ponte dei Congressi. «Il ponte di Traiano non faceva parte del progetto che il nostro committente ci ha chiesto di analizzare e comunque asseconderebbe la mobilità stradale», ha spiegato Dalla Chiara. Stefano Brinchi, presidente della municipalizzata Roma Servizi per la Mobilità, è stato ancora più netto: «Il piano urbano della mobilità sostenibile nella Capitale vede come unico scenario percorribile lo spostamento del trasporto dalla gomma al ferro, quindi nuove infrastrutture che vanno nella direzione della gomma non hanno senso perché stiamo lavorando nella direzione opposta, per un trasporto pubblico su ferro con meno macchine in circolazione».

RAGGI: «IO NON SONO CONTRO LE GRANDI OPERE»

Raggi ha precisato che la sua Giunta non era obbligata a richiedere il parere di un ente terzo, visto che «la stessa procura di Roma aveva già detto che non c'erano problemi sul nuovo progetto». L'analisi del Politecnico, tuttavia, «ci rassicura e conferma che la modifica rispetto al progetto iniziale impatta in modo positivo sulla città di Roma. Questa amministrazione non è assolutamente contro le opere o contro le grandi opere, e il nuovo stadio rispetta tutti gli standard a livello ambientale. Il parere sarà pubblicato integralmente nella giornata del 5 febbraio». La sindaca, inoltre, ha fatto sapere di aver già scritto al presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito: «Sullo stadio della Roma e sul parere del Politecnico ci sarà un consiglio comunale straordinario».

LA ROMA PUNTA A CHIUDERE LA CONVENZIONE URBANISTICA

Il vicepresidente esecutivo della Roma, Mauro Baldissoni, punta adesso a chiudere rapidamente la convenzione urbanistica con il Campidoglio: «È ormai il momento, dopo tutto il tempo speso su questo progetto, di lavorare alla costruzione. Non parliamo ora di date ipotetiche, lavoriamo tutti i giorni per sciogliere gli ultimi nodi. Non ci sono temi controversi, solo temi tecnici da definire e noi immaginiamo di farlo in tempi molto ristretti».

VERSO L'ACQUISIZIONE DI EURNOVA DALLA FAMIGLIA PARNASI

Rimane tuttavia da chiarire chi sarà il partner della società giallorossa, presieduta da James Pallotta, nella costruzione del nuovo impianto. I costi sono stimati nell'ordine dei 300 milioni di euro. La Roma è intenzionata a rilevare la Eurnova dalla famiglia Parnasi, proprietaria dei terreni dove attualmente sorge l'ippodromo di Tor di Valle. Luca Parnasi, arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, non è più ai domiciliari e il nuovo amministratore delegato della Eurnova è Giovanni Naccarato. La trattativa sarebbe a buon punto, ma mancherebbero ancora alcuni dettagli. Il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 milioni di euro e il veicolo per compiere l'operazione potrebbe essere o la creazione di una nuova società ad hoc, oppure più probabilmente il coinvolgimento diretto della società Stadio Tdv Spa, già fondata nel 2014 per portare avanti il progetto dello stadio. Poi, una volta ratificata la convenzione urbanistica con il Comune di Roma, tutto il dossier è destinato a tornare in Regione Lazio per ottenere il permesso di costruire. Quindi sarà la volta del passaggio a Bruxelles per la gara d'appalto europea. L'inaugurazione del nuovo impianto, se tutto filerà liscio, potrebbe arrivare nella stagione 2021-2022.

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