Dodici rinvii a giudizio nell’inchiesta sullo stadio della Roma

A giudizio, tra gli altri, l'imprenditore Luca Parnasi, l'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi (Forza Italia), l'ex assessore regionale, Michele Civita (Pd) e il soprintendente ai beni culturali, Francesco Prosperetti.

19 Luglio 2019 14.58
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Dodici rinvii a giudizio e tre patteggiamenti. E’ quanto deciso dal gup di Roma nell’ambito del filone principale dell’inchiesta sul nuovo Stadio della Roma. A giudizio, tra gli altri, l’imprenditore Luca Parnasi, l’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi (Forza Italia), l’ex assessore regionale, Michele Civita (Pd) e il soprintendente ai beni culturali, Francesco Prosperetti. I patteggiamenti a due anni riguardano ex collaboratori di Parnasi.

IPOTESI SONO ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, CORRUZIONE, FINANZIAMENTO ILLECITO

Il processo sul nuovo stadio della Roma è stato fissato dal gup Di Lauro per il prossimo 5 novembre davanti ai giudici della ottava sezione penale. La Procura contesta, a seconda delle posizioni, i reati di associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Il patteggiamento riguarda tre ex consiglieri di amministrazione della società Euronva, Luca Caporilli, Giulio Mangosi e Simone Contasta.

IL MIBAC PRONTO A SOSPENDERE IL SOPRINTENDENTE

Il ministero dei Beni culturali, Mibac, ha fatto sapere che i suoi uffici hanno già avviato le procedure disciplinari previste dalla legge nei confronti del soprintendente Francesco Prosperetti, dopo la notizia del suo rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo Stadio di Roma. L’amministrazione, appresa la notizia del rinvio a giudizio, intende attivare tutte le opportune e necessarie misure volte alla sospensione cautelare dal servizio e dall’incarico secondo il Ccnl della dirigenza.

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