Stadio Roma, no alla richiesta di archiviazione per Virginia Raggi

Per il Gip sono necessarie ulteriori indagini. «La sindaca è completamente estranea ai fatti», hanno detto i legali. Il caso è scoppiato dopo la denuncia dell'architetto Francesco Sanvitto.

21 Aprile 2019 11.18
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Respinta la richiesta di archiviazione delle indagini da parte della procura di Roma nei confronti di Virginia Raggi. A deciderlo è stato il Gip. La sindaca pentastellata è indagata per abuso d'ufficio dopo un esposto presentato nel giugno 2018 dall'architetto e urbanista Francesco Sanvitto. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti c'è la procedura con la quale il Comune avrebbe deciso di dare visibilità al progetto del nuovo stadio della Roma che si sarebbe dovuto realizzare sui terreni di Tor di Valle. La denuncia do Sanvitto metteva l'accento su come il masterplan avesse avuto il vaglio della giunta senza però quello in consiglio comunale. Da qui la decisione del Gip che ha chiesto di approfondire le indagini.

LA REPLICA DEGLI AVVOCATI DI VIRGINIA RAGGI

Secondo i legali di Virginia Raggi, la sindaca «è estranea ai fatti». Inoltre c'è da aggiungere che l'iter per l'approvazione del progetto dello Stadio della Roma «fu all'epoca rimandato e dopo l'arresto di Parnasi sospeso per consentire ulteriori approfondimenti». Questo il commento degli avvocati Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo sulla decisione del Gip. «Emerge in maniera intellegibile che il passaggio in consiglio comunale per la definitiva approvazione del progetto, dopo i rilievi della Conferenza dei Servizi e l'approvazione della variante urbanistica, fu all'epoca esclusivamente rimandata (ed è infatti in programma prima dell'estate) proprio per consentire a chiunque interessato, compresa l'associazione dal querelante Sanvitto, di proporre le proprie deduzioni».

«LA SINDACA SEMPRE RISPETTOSA DELLE PROCEDURE»

Inoltre i legali hanno voluto sottolineare quando all'epoca dei fatti di cui si riferisce la denuncia di Sanvitto si «decise di applicare una procedura ordinaria a garanzia e nel rispetto della fase pubblicistica e nel rispetto di buon andamento dell'azione amministrativa, compreso il principio della partecipazione e trasparenza dell'azione amministrativa». Con l'arresto del costruttore Parnasi però «si sospese l'iter di approvazione rendendo opportuni ulteriori approfondimenti». Poi la rassicurazione sul rispetto dell'iter amministrativo dato che «a breve ci sarà il passaggio obbligatorio in Consiglio Comunale».

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