Messina e Trussardi invitati dai corrispondenti esteri di Milano

Messina e Trussardi invitati dai corrispondenti esteri di Milano

06 Marzo 2019 09.51
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Dalle banche alla moda, per capire dove va l'economia italiana e cosa aspettarci dal futuro. L'amministratore delegato di Intesa San Paolo Carlo Messina e l'imprenditrice Beatrice Trussardi, presidente della Fondazione Nicola Trussardi e membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute. Sono questi gli ospiti dei due prossimi incontri promossi dal gruppo Foreign press di Milano che include i corrispondenti dei più importanti quotidiani e magazine tedeschi e anglosassoni. L'associazione, presieduta dall’americano Andrew Spannaus, ex capofila per l'Italia di un'organizzazione di estrema destra Usa accusata di essere antisemita. Il gruppo si incontra regolarmente al Camparino, il celebre e tradizionale caffé meneghino di Campari all'angolo della Galleria Vittorio Emanuele affacciata su Piazza del Duomo, e riunisce attualmente i giornalisti di agenzie e magazine internazionali e organizza una rassegna di incontri con personalità dell'economia, della politica e della cultura italiana, dal docente di economia industriale e commercio estero all'Università Cattolica, Marco Fortis al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, solo per citarne alcuni. Un modo per discutere dell'attualità del nostro Paese attraverso il confronto diretto con la sua classe dirigente. Il faccia a faccia con l'ad della prima banca italiana è fissato per il prossimo 13 marzo, il 20 marzo seguirà l'incontro con Beatrice Trussardi.

LA RETTIFICA DI SPANNAUS

Egregio Direttore,

Scrivo in merito al vostro articolo Messina e Trussardi invitati dai corrispondenti esteri di Milano del 6.3.2019, in cui si lega il mio nome ad «un’organizzazione di estrema destra Usa accusata di essere antisemita», insinuazione che considero diffamatoria.

Non ho mai pronunciato o scritto una parola antisemita, razzista, o quant’altro. Chi lo insinua, peraltro senza portare alcun elemento concreto in merito alla mia persona, fa solo "giornalismo giallo" nel tentativo di danneggiare l’immagine mia e dell’Associazione Stampa Estera di Milano, di cui sono Consigliere Delegato, eletto a larghissima maggioranza dai miei colleghi.

Chi ha ispirato l’articolo probabilmente non gradisce il mio ruolo – forse anche per via della visibilità che ho ottenuto grazie al mio libro Perché vince Trump (Mimesis, 2016) – ma non ha il coraggio di confrontarsi pubblicamente con me. Piuttosto, diffonde voci false al solo scopo di minare e screditare l’attività dell’Associazione.

Invito Lei a non farsi strumentalizzare da questa campagna scurrile, e a far invece un giornalismo corretto e trasparente.

Distinti saluti,

Andrew Spannaus

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