Stanze panoramiche in cima alle montagne, il Veneto rinvia il voto tra le polemiche

Redazione
07/02/2024

A pesare è l'assenza dell'assessore al Turismo Caner. Pd, Cai e i Verdi hanno criticato la norma fin dalla sua presentazione nel 2023. Secondo gli scettici questa iniziativa sarebbe in uno sfregio all’alta montagna, nonostante le premesse della sostenibilità.

Stanze panoramiche in cima alle montagne, il Veneto rinvia il voto tra le polemiche

Il Consiglio regionale del Veneto ha rinviato il voto sulle stanze panoramiche ad alta quota al 20 febbraio. Le opposizioni hanno quindi esultato per una proposta, che risale a inizio 2023, giudicata dai più critici come uno sfregio all’alta montagna nonostante le premesse della sostenibilità. «La decisione è molto eloquente. Uno stop motivato dall’assenza, probabilmente strategica, dell’assessore al turismo, Caner. Di sicuro, il mal di pancia all’interno del centrodestra è ormai innegabile», ha spiegato il consigliere dem Andrea Zanoni a Repubblica. Zanoni ha lanciato una raccolta firme contro la norma e ha sottolineato le spaccature nella maggioranza vista la contrarietà manifesta del leghista Favero. Favorevole al provvedimento il Consiglio delle autonomie locali del Veneto, critici il Cai, le associazioni ambientaliste e i Verdi. «Trattare le nostre montagne come fossero dei musei per le élite o dei safari è una tentazione che questa Giunta regionale sta portando a nuove vette», aveva detto la consigliera di Europa Verde Cristina Guarda alla vigilia della discussione in aula.

Stanze panoramiche in cima alle montagne, il Veneto rinvia il voto tra le polemiche
Il consigliere dem Andrea Zanoni. (Facebook)

Vetro e legno per le baite ad alta quota: l’ultima frontiera del turismo montano in Veneto

Le stanze panoramiche sono state presentate come «stanze di vetro e legno o altro materiale, anche innovativo, ecosostenibile o comunque di basso impatto, collocate stabilmente sul suolo, caratterizzate da un elevato rapporto tra superficie finestrata e quella del pavimento». Il progetto originario prevede di collocarle oltre i 1.600 metri di altezza per consentire al turista «di osservare in modo particolarmente ampio sia il paesaggio circostante, sia il movimento degli astri nel cielo». Esempi simili e super panoramici esistono già a Cortina. Se la legge dovesse essere approvata le baite nella regione del Nord-est potranno essere fino a 172.