Stati Uniti, a 70 anni dichiarato innocente dopo 48 anni in carcere: il caso di Glynn Simmons

Giuseppe Fontana
21/12/2023

Si chiama Glynn Simmons, ha 70 anni e ne ha passati 48 in una prigione. E dopo tutto questo tempo,...

Stati Uniti, a 70 anni dichiarato innocente dopo 48 anni in carcere: il caso di Glynn Simmons

Si chiama Glynn Simmons, ha 70 anni e ne ha passati 48 in una prigione. E dopo tutto questo tempo, come raccontato dal New York Times, è stato scagionato da ogni accusa, così potrà tornare, giustamente, libero. Questo è quanto accaduto in Oklahoma, dove l’uomo è stato arrestato nel 1975 e condannato per l’omicidio di una commessa durante una rapina in un negozio di alcolici. Assassinio che, però, non ha mai commesso. Si tratta, secondo il quotidiano americano, del periodo più lungo di detenzione scontata ingiustamente negli Stati Uniti.

La giudice Amy Palumbo: «Non è stato lui»

A dichiarare innocente Glynn Simmons è stata la giudice Amy Palumbo, del tribunale distrettuale della contea di Oklahoma. L’uomo era stato già rilasciato su cauzione nel luglio scorso, dopo che il procuratore distrettuale Vicki Zemp Behenna, esaminando il caso, ha trovato prove importanti che non erano mai state consegnate ai legali. Palumbo ha dichiarato: «Abbiamo prove chiare ed evidenti che il signor Simmons non ha compiuto il delitto. È una lezione di resilienza e tenacia. Non lasciare che qualcuno ti dica che non può succedere, perché tutto può succedere».

Simmons era stato condannato anche alla pena di morte

Glynn Simmons nel 1975 aveva appena 22 anni, quando è stato accusato insieme a Don Roberts dell’omicidio di Carolyn Sue Rogers. La condanna è arrivata dopo la testimonianza di una donna ferita durante la rapina, che è risultata poi contraddittoria. I due uomini erano stati condannati alla pena di morte. Poi, per loro fortuna, la pena è stata convertita in ergastolo. Roberts già dal 2008 è in libertà vigilata.