Stati Uniti, Hasbro licenzia 1.100 dipendenti: si vendono meno giocattoli tradizionali

Valentina Sammarone
12/12/2023

Il colosso americano ha annunciato una serie di licenziamenti da effettuare nei prossimi sei mesi. Durante lo scorso Natale, alcuni rivenditori negli USA hanno abbassato i prezzi per cercare di svuotare gli scaffali dai giocattoli. Il ceo Chris Cocks: «I venti del mercato che avevamo previsto si sono rivelati più forti e persistenti di quanto pensavamo».

Stati Uniti, Hasbro licenzia 1.100 dipendenti: si vendono meno giocattoli tradizionali

Il gigante statunitense dei giocattoli Hasbro ha annunciato 1.100 licenziamenti, principalmente previsti nei prossimi sei mesi, corrispondenti a circa il 20 per cento dei suoi dipendenti. Questa mossa, effettuata durante la stagione cruciale delle vendite natalizie, segue una precedente serie di 800 licenziamenti già annunciati, mirati a ridurre i costi di 300 milioni di dollari all’anno entro il 2025. Come molte aziende del settore, Hasbro sta registrando vendite inferiori rispetto al periodo pandemico, quando molte famiglie acquistavano giocattoli e giochi tradizionali per intrattenere i bambini durante il periodo di isolamento.

Hasbro, crollano le vendite: rivenditori costretti ad abbassare i prezzi

Durante lo scorso Natale, diversi rivenditori negli Stati Uniti hanno abbassato i prezzi per cercare di svuotare gli scaffali dai giocattoli. Le vendite sono diminuite dell’8 per cento da gennaio ad agosto 2023. Il ceo Chris Cocks ha dichiarato in una nota al personale che «i venti del mercato che avevamo previsto si sono rivelati più forti e persistenti di quanto pensavamo». Dopo la chiusura della Borsa di New York, le azioni di Hasbro hanno registrato una diminuzione del 5,7 per cento. Cocks ha aggiunto che entro il 2025 cercherà di ridurre l’uso degli uffici, chiudendo ad esempio quello di Providence nel Rhode Island. L’azienda, quasi centenaria, punta a concentrarsi su pochi marchi di punta, videogiochi e settore digitale.