Gli Stati Uniti pronti a vendere armi a Taiwan

Via libera del Dipartimento di Stato. La fornitura, del valore di oltre 2 miliardi di dollari, includerebbe 108 carri armati Abrams e circa 250 missili Stinger. La Cina chiede il ritiro immediato dell'accordo.

09 Luglio 2019 07.58
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Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha approvato la potenziale vendita a Taiwan di armamenti per 2,2 miliardi di dollari. Il Congresso è stato informato del potenziale accordo, che includerebbe 108 carri armati Abrams e circa 250 missili Stinger. I legislatori statunitensi hanno adesso 30 giorni di tempo per opporsi alla vendita, ma è improbabile che lo facciano. L’annuncio dell’intesa, com’era prevedibile, ha irritato la Cina, che considera Taiwan parte del proprio territorio e aveva espresso «serie preoccupazioni» circa la possibile vendita di armi all’isola da parte di Washington. Pechino ha quindi chiesto «il ritiro immediato della vendita di armi a Taiwan», attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang. La Cina, ha detto ancora Geng, esprime «forte insoddisfazione e decisa opposizione» per la mossa degli Stati Uniti.

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