Roma, Stefano Ricucci e il caso del furto delle password al liquidatore ricoverato

Redazione
18/10/2023

L'imprenditore e l’ex commercialista Luigi Gargiulo avrebbero rubato le credenziali di accesso al pc di Marco Cioni, in ospedale per una caduta con gli sci, falsificato una firma e modificato un credito di oltre un milione e mezzo di euro in 600 mila.

Roma, Stefano Ricucci e il caso del furto delle password al liquidatore ricoverato

L’imprenditore romano Stefano Ricucci e l’ex commercialista Luigi Gargiulo, tra gennaio e maggio del 2016, avrebbero rubato le password di un pc, falsificato un firma e attuato una truffa di circa due milioni di euro. I fatti sarebbero avvenuti mentre il liquidatore della loro società, andata in fallimento, si trovava in ospedale per le conseguenze di una caduta con gli sci.

La modifica delle cifre e la pec

Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, i due, dopo essere entrati nel computer della società e aver falsificato la firma del liquidatore, avrebbero modificato le cifre della procedura di concordato preventivo,  successivamente inviata tramite la pec aziendale. La società Magiste Real Estate Property di Ricucci avrebbe infatti dovuto versare un milione e 600 mila euro alla Trader srl, somma trasformata fittiziamente in 600 mila dopo la modifica.

Il liquidatore ascoltato dal giudice

Le firme, come riportato dal quotidiano, sarebbero state falsificate anche quattro mesi dopo, trasformando il credito da 220 mila euro a 100 mila nell’atto di cessione stipulato sempre tra la Magiste Real Estate Property e la Trader srl.  Gargiulo e Ricucci sono a processo per la presunta truffa di oltre un milione e 800 mila euro. Nella mattinata di martedì 17 ottobre, Marco Cioni, il liquidatore della società, è comparso davanti al giudice della VI sezione del tribunale penale di Roma per dare la sua versione.