Stefano Tacconi lascia l’ospedale, le parole della moglie Laura e del figlio Andrea

Redazione
29/10/2023

Prima di andare via dalla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era ricoverato per la riabilitazione dal 21 giugno scorso, l'ex portiere ha voluto ringraziare il personale della struttura. «È stato da stimolo e da esempio per gli altri e i risultati si sono visti» ha spiegato il primario Domenico Intiso.

Stefano Tacconi lascia l’ospedale, le parole della moglie Laura e del figlio Andrea

L’ex portiere della Juventus e della Nazionale, Stefano Tacconi, sabato 28 ottobre è stato dimesso dall’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era ricoverato dal 21 giugno scorso per proseguire la riabilitazione dopo l’emorragia cerebrale che lo aveva colpito nell’aprile del 2022. Come riportato dall’Ansa, prima di partire, in compagnia della moglie Laura e del figlio Andrea, Tacconi ha incontrato tutti gli operatori dell’unità di Medicina Fisica e Riabilitativa, salutando medici, infermieri, fisioterapisti e personale sanitario.

«È stato da stimolo per gli altri»

«Stefano è un uomo forte ha affrontato il percorso riabilitativo con tanta tenacia. È stato da stimolo e da esempio per gli altri e i risultati si sono visti» ha spiegato il primario Domenico Intiso. «Ha colto sempre di buon grado anche il fatto che molti si avvicinassero per delle foto con lui o per scambiare due chiacchiere  Questo suo lato umano è andato sempre migliorando nel tempo. Io con lui scherzavo molto sulle nostre differenti fedi calcistiche. Mi diceva sempre col sorriso: ‘A me che sono juventino proprio un medico interista doveva capitarmi» ha sottolineato Michele Gravina, medico fisiatra, che lo ha conosciuto in questi mesi.

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I ringraziamenti della famiglia

La moglie di Stefano, Laura Speranza, ha ringraziato l’intero ospedale Casa Sollievo con queste parole: «Ringrazio tutti, i medici, i fisioterapisti, gli infermieri, gli operatori sociosanitari e i religiosi che ci sono stati sempre vicini. Stefano tornerà a casa a Milano dove proseguirà la riabilitazione. Ma ci torna con una grande carica emotiva e fisica. A San Giovanni Rotondo abbiamo trovato veramente un mondo di emozioni, di aiuto, di forza. Sia da parte della scienza, sia da parte della fede, con Padre Pio, al quale, come sapete, siamo sempre stati molto devoti. Torniamo a Milano con tutto questo nel cuore e nella mente».

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Il figlio: «Finisce un incubo»

«Finalmente finisce un incubo durato quasi due anni. Ieri è stata una grande emozione vedere papà finalmente fuori dall’ospedale. Ovviamente dovrà continuare a Milano un percorso di mantenimento ma si parla di un paio d’ore a settimana», ha detto Andrea, figlio di Stefano Tacconi. «Abbiamo lottato con lui fino ad oggi» – riporta l’agenzia – è un traguardo di tutta la famiglia, non ci siamo mai abbattuti e ci siamo dati supporto a vicenda. Ringrazio le tantissime persone che ci sono state vicine in questo percorso».