Mirafiori, i lavoratori in sciopero spontaneo dopo le assemblee Fiom-Cgil

Alessia Laudati
07/02/2024

Un corteo di operai è uscito dalla Porta 2 dello stabilimento Stellantis. Il leader di Cgil Piemonte Airaudo: «I lavoratori sono preoccupati, vogliono mandare un segnale preciso alle istituzioni».

Mirafiori, i lavoratori in sciopero spontaneo dopo le assemblee Fiom-Cgil

Agitazione nello stabilimento Stellantis di Mirafiori. I lavoratori del secondo turno hanno iniziato uno sciopero spontaneo dopo le assemblee della Fiom-Cgil. «I lavoratori sono preoccupati, vogliono mandare un segnale preciso alle istituzioni. Mirafiori non può chiudere», hanno detto il segretario generale della Fiom torinese Edi Lazzi e il numero uno della Cgil Piemonte Giorgio Airaudo. La mobilitazione è iniziata dopo che gli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori sono stati dichiarati a rischio dall’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares, qualora il governo non aumentasse incentivi e agevolazioni per l’elettrico. Annunciato anche un mese di cassa integrazione a partire da marzo. Cresce così la preoccupazione sul futuro dello stabilimento torinese. «A oggi, per ciò che sappiamo, dal 2027 Mirafiori non avrà più prodotti», ha detto Airaudo. E tra gli operai c’è già chi guarda alla protesta dei trattori: «Mobilitiamoci come hanno fatto gli agricoltori. Il futuro è incerto e non ci danno risposte».

Mirafiori, i lavoratori in sciopero dopo le assemblee Fiom-Cgil
L’ad di Stellantis Carlo Tavares. (Imagoeconomica)

I deputati dem: «Dal governo nessuna risposta sul destino di Stellantis in Italia»

La mancata risposta del governo su Stellantis è stata ribadita dal Partito democratico. «Non abbiamo avuto alcuna risposta sul destino di Stellantis in Italia. Al contrario, ci troviamo davanti a una vera e propria diserzione. Alla nostra interrogazione non è arrivata nessuna rassicurazione sulla necessità del vincolo tra incentivi e livelli occupazionali né un messaggio che dica chiaramente che c’è una politica di rilancio del settore», hanno scritto in una nota i deputati dem Arturo Scotto, Emiliano Fossi, Chiara Gribaudo Mauro Laus, Marco Sarracino. «Il governo si era impegnato a stimolare la produzione un milione di autoveicoli l’anno, siamo largamente sotto. E la prospettiva di chiusura o di ridimensionamento di stabilimenti come Mirafiori e Pomigliano non è stata affatto fugata. Mancano soluzioni che vadano oltre le rassicurazioni sugli ammortizzatori sociali senza però alcuna proposta concreta per evitare che questa divenga cronica. Meraviglia che chi parla di patria ogni giorno a fini propagandistici non sappia che non esiste alcuna grande nazione al mondo senza una industria manifatturiera. Non c’è al momento alcuna data su un tavolo con l’azienda e i sindacati: lo abbiamo chiesto e continuiamo a chiederlo».