Stoccolma, attentatore legato ad al Quaeda

Redazione
13/12/2010

Pare abbia agito su mandato del ramo iracheno di al Qaeda, Taymour Abdel Wahab, il 29enne iracheno responsabile per il...

Stoccolma, attentatore legato ad al Quaeda

Pare abbia agito su mandato del ramo iracheno di al Qaeda, Taymour Abdel Wahab, il 29enne iracheno responsabile per il mancato attacco suicida nel pomeriggio dell’11 dicembre a Stoccolma (leggi la notizia).
Le due esplosioni avevano scosso nel pomeriggio dell’11 dicembre il centro della capatale, a quell’ora affollato di persone. Una decina di minuti prima delle esplosioni era giunta una email all’agenzia di stampa svedese TT con un messaggio audio in svedese e arabo che criticava la presenza militare svedese in Afghanistan e le vignette blasfeme su Maometto del disegnatore svedese Lars Vilks.
Secondo il domenicale britannico Mail on Sunday, l’attentatore suicida, aveva la cittadinanza britannica e si era laureato nel 2004 all’Università del Bedfordshire a Luton, in Inghilterra. In effetti proprio nel Bedfordshire, a nord di Londra, la polizia britannica ha effettuato nella notte tra il 12 e il 13 dicembre alcune perquisizioni.
Il premier svedese Fredrik Reinfeldt ha voluto sottolineare come un attentato sia particolarmente assurdo in una società tollerante e aperta: «La nostra democrazia funziona bene. Quelli che provano frustrazione e rabbia hanno tutte le opportunità di esprimerla senza ricorrere alla violenza».
Taymour Abdel Wahab prima di farsi esplodere aveva messo sulla sua pagina Facebook numerosi video relativi alla guerra in Iraq, in Cecenia e alla prigione Usa di Guantanamo. Secondo la ricostruzione del Mail,  Al-Abdaly avrebbe dato fuoco alla sua auto dove aveva messo delle bombole di gas: la vettura è esplosa poco dopo, causando i due feriti. Si è poi incamminato per circa 200 metri, facendo quindi saltare la bomba che aveva nello zaino.
L’attentato poteva provocare una strage: a quell’ora del sabato pomeriggio le strade del centro di Stoccolma erano affollate di persone che facevano shopping per il prossimo Natale. Ci sono state scene di panico, con persone in fuga tra nuvole di fumo e un forte odore di esplosivo.
Intanto, l’imam della più grande moschea di Stoccolma, Hassan Mussa, ha condannato «l’esplosione» e «qualsiasi forma di attentato, violenza, intimidazione e minacce contro innocenti qualunque sia il motivo o pretesto».