Gabriele Lippi

Quindici cose da sapere sull'Erasmus

Quindici cose da sapere sull’Erasmus

Le origini del nome, l’italiana che lo ideò, il presidente francese che lo sponsorizzò, i numeri in costante crescita. Le curiosità sul programma che fa viaggiare gli studenti europei.

16 Giugno 2019 10.30

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Essendo nato nel 1987, il 16 giugno, l’Erasmus è uno splendido 32enne che non mostra nemmeno una ruga sul volto. Il progetto che permette agli studenti di muoversi in giro per l’Europa, conoscendo nuovi contesti e persone provenienti da tutto il continente, è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi successi della politica comunitaria, un simbolo vincente dell’Unione europea che ha ritrovato slancio dopo aver rischiato l’estinzione nel 2012, una marcia in più quando si tratta di cercare e trovare lavoro. E forse è proprio per questo che non piace ai sovranisti. Ecco 15 cose da sapere sull’Erasmus.

1. IL NOME È UN ACRONIMO

Il nome Erasmus è un omaggio all’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam, vissuto a cavallo tra il XV e il XVI secolo e che dedicò diversi anni a viaggiare in Europa per approfondire la conoscenza delle diverse culture. Ma è anche un acronimo che sta per European region action scheme for the mobility of university students: schema d’azione della regione europea per la mobilità degli studenti universitari.

2. DA SEI ANNI HA IL +

Dal 2014, il programma ha cambiato nome, aggiungendo un + al termine del nome e diventando Erasmus+ per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

La professoressa Sofia Corradi, ideatrice del progetto Erasmus.

3. UNA IDEA DI SOFIA CORRADI

La prima ad avere l’idea di un progetto comunitario dedicato agli studenti europei fu nel 1969 la pedagogista italiana Sofia Corradi, che per questo venne soprannominata “Mamma Erasmus”. Come consulente scientifico della Conferenza permanente dei rettori delle università italiane riuscì a far conoscere la sua idea in ambito accademico. Nel 2016 è stata nominata Commendatore al merito della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

4. MITTERAND PRIMO “SPONSOR”

Sviluppato dall’associazione studentesca Egee (oggi Aegee), il progetto ebbe come primo grande sponsor politico il presidente francese François Mitterrand, che ne appoggiò la nascita tra il 1986 e il 1987.

5. COINVOLTI QUASI 500 MILA STUDENTI ITALIANI

Dal 1987 al 2018 sono stati quasi mezzo milione gli studenti italiani che hanno usufruito del programma Erasmus per passare periodi di studio in altri Paesi europei.

6. UN BUDGET IN CRESCITA

Per il periodo 2014-2020, il budget stanziato per l’Erasmus è salito a 14,7 miliardi, in crescita del 40% rispetto alla programmazione precedente.

7. UN FILM DEDICATO AL PROGETTO

L’Erasmus è diventato un tratto così distintivo della cultura e della società europee da meritarsi addirittura un film, L’appartamento spagnolo, diretto da Cédric Klapisch nel 2003, che racconta la storia di un gruppo di studenti provenienti da diversi Paesi che condividono una casa a Barcellona.

8. NEL 2010 LA PRIMA VOLTA DI UN DISABILE COGNITIVO

Un altro film parla dell’Erasmus, ma stavolta raccontando una storia vera. Si chiama Ci provo ed è un documentario sul primo studente con disabilità cognitiva ad aver preso parte al progetto nel 2010, un italiano dell’Università di Bologna partito per passare un periodo a Murcia, in Spagna.

9. NEL 2017 QUASI 800 MILA RAGAZZI COINVOLTI

Nel 2017, l’ultimo anno per cui sono disponibili dati, sono stati 797 mila le persone che grazie al progetto hanno potuto studiare, seguire una formazione o fare volontariato all’estero che hanno preso parte al progetto Erasmus. Se si parla esclusivamente di studenti, tra il primo anno e il 2017 si è passati da 3 mila a 325.800.

10. SPAGNA META PREFERITA

La Spagna è di gran lunga il Paese di destinazione preferito dagli studenti Erasmus di tutta Europa. Nel 2017 sono stati 33.324 per lo studio e 14.071 per i tirocini, per un totale di 47.395, quasi 15 mila in più rispetto alla Germania, al secondo posto con 32.959. Seguono Regno Unito (31.342) e Francia (27.800).

11. CRESCE IL GRADIMENTO PER L’ ITALIA

L’Italia è al quinto posto tra le mete preferite, ed è in crescita. Nel biennio 2016/17 sono arrivati nel nostro Paese 25.114 studenti Erasmus, con un incremento del 10,2%.

Fonte: erasmusplus.it

12. LE CELEBRAZIONI PER I 30 ANNI

Che l’Erasmus sia amatissimo dagli europei è stato testimoniato anche dal successo delle celebrazioni per i 30 anni organizzate nel 2017. Oltre 750 mila persone in tutto il continente hanno preso parte a 1.900 eventi organizzati in 44 Paesi.

13. NON SOLO UNIVERSITÀ

L’Erasmus+ non riguarda solo gli studenti universitari. Oltre 110 mila studenti delle scuole superiori e 47 mila insegnanti e membri del personale scolastico hanno partecipato a scambi di classe e progetti di cooperazione nel 2017.

14. UN PROGETTO INCLUSIVO

L’intenzione dell’Ue è concedere a un numero sempre superiore di cittadini europei svantaggiati la possibilità di partecipare al programma. Nel 2017, quasi 21 mila studenti e membri del personale in difficoltà economica hanno partecipato alle attività di mobilità Erasmus+ nel settore dell’istruzione superiore.

15. L’OBIETTIVO: PORTARE I PARTECIPANTI A 12 MILIONI

La volontà è quella di una crescita costante. Nel maggio 2018 la Commissione europea ha proposto di raddoppiare gli stanziamenti, portandoli 30 miliardi di euro nel prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue per il periodo 2021-2027. L’obiettivo è triplicare il numero di partecipanti portandolo a 12 milioni, e rendere il programma sempre più accessibile alle persone provenienti da contesti sociali svantaggiati.

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