Bellini presto nuovamente indagato per la strage di Bologna

Redazione

Bellini presto nuovamente indagato per la strage di Bologna

Il gip Francesca Zavaglia ha revocato il proscioglimento per l'ex "primula nera" di Avanguardia Nazionale. La procura generale ha in mano l'inchiesta sui mandanti della bomba del 1980.

28 Maggio 2019 12.24
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Paolo Bellini, ex “primula nera” di Avanguardia Nazionale che oggi ha 66 anni, sarà nuovamente indagato per la strage della stazione di Bologna. Il gip Francesca Zavaglia ha infatti revocato il suo proscioglimento, datato 28 aprile 1992, come chiesto dalla procura generale che ha avocato il fascicolo di indagine sui mandanti della bomba che il 2 agosto 1980 provocò 85 morti e oltre 200 feriti. Il giudice ha stabilito un periodo di sei mesi per fare accertamenti e l’avvocato di Bellini, Manfredi Fiormonti, non ha fatto opposizione.

La foto segnaletica di Paolo Bellini (fonte: archivio Ansa).

LA CONDANNA PER L’OMICIDIO DI ALCESTE CAMPANILE

Bellini è un personaggio decisamente controverso della storia d’Italia. Informatore dei carabinieri, condannato in via definitiva nel 2007 per l’omicidio di Alceste Campanile, assolto per un secondo omicidio che solo in un secondo momento ha confessato, è entrato e uscito da molti misteri d’Italia ed è ritenuto uno dei protagonisti della prima trattativa Stato-mafia. In relazione alla strage di Bologna, la revoca del suo proscioglimento si fonda tra le altre cose su un fotogramma estrapolato da un filmino amatoriale Super 8 girato da un turista tedesco la mattina del 2 agosto 1980. La persona ripresa in quell’immagine mostra una «spiccata somiglianza» con l’ex esponente di Avanguardia Nazionale.

Il fotogramma estrapolato dal filmato Super 8 (fonte: archivio Ansa).

IL RIFERIMENTO A UN «AVIERE» CHE PORTÒ LA BOMBA

Inoltre, da un’intercettazione ambientale del 1996 emerge che Carlo Maria Maggi, ex capo di Ordine Nuovo, condannato per la Strage di Brescia e morto a dicembre, parlando con un familiare disse di essere a conoscenza della riconducibilità della strage di Bologna alla banda Fioravanti e che all’evento partecipò un «aviere», che portò la bomba. Sarebbe un altro collegamento con Paolo Bellini, conosciuto nell’ambiente della destra per la passione per il volo tanto che conseguì il brevetto da pilota. Come terzo elemento di novità che la procura generale ha messo sul piatto per chiedere al gip la revoca del proscioglimento di Bellini ci sono poi atti del processo sulla trattativa Stato-Mafia, da cui emergerebbe una «trama di oscuri rapporti» tra lo stesso Bellini e Sergio Picciafuoco. I magistrati vorrebbero riprendere e approfondire questa relazione, alla luce delle indagini in corso. Picciafuoco, condannato in primo grado e poi assolto per la strage, era presente in stazione il giorno dell’esplosione, fu ferito e fornì una falsa identità al personale sanitario del pronto soccorso. È stato recentemente sentito nel processo a carico di Gilberto Cavallini.

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