Strage di Viareggio, confermati in appello i 7 anni a Moretti

La procura generale aveva chiesto 15 anni e sei mesi per l'ex amministratore delegato di Fs e di Rfi.

20 Giugno 2019 13.35
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La Corte di appello di Firenze ha condannato a sette anni Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (Fs) e della controllata Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), nel processo per la strage di Viareggio. Sentenza di primo grado confermata, dunque. La procura generale aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Moretti, che non era in aula, è stato condannato come ex amministratore delegato non solo di Rfi (come deciso in primo grado), ma anche di Fs. I fatti risalgono al 29 giugno 2009, quando il treno merci Trecate-Gricignano costituito da 14 carri cisterna contenenti Gpl deragliò, a causa di un assile rovinato, alla stazione di Viareggio provocando 32 morti.

CONDANNATI ANCHE ELIA E SOPRANO, ASSOLTO MARGARITA

Oltre a Moretti, sono stati condannati a sei anni Michele Mario Elia (ex ad di Rfi) e Vincenzo Soprano (ex ad di Trenitalia) per accuse, a vario titolo, di omicidio plurimo colposo e disastro ferroviario. Per Elia la procura generale aveva chiesto in requisitoria 14 anni e sei mesi (in primo grado era stato condannato a sette anni e sei mesi), per Soprano sette anni e sei mesi (come la condanna in tribunale). Assolto, invece, Giulio Margarita (ex dirigente della direzione tecnica di Rfi e oggi dirigente di Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) che in primo grado era stato condannato a sei anni e sei mesi. Il procuratore generale aveva chiesto 12 anni e sei mesi.

PRESCRIZIONE SCATTATA NEL 2018 PER ALCUNI REATI

I giudici della Corte di appello in Camera di consiglio hanno dovuto tener conto della prescrizione scattata nel maggio 2018 per i reati di incendio e lesioni plurime colpose contestati a numerosi imputati. La prescrizione in questo processo “vale” sei mesi di sconto di pena. La stessa procura generale, nella requisitoria, aveva evidenziato l’obbligo legale di applicare la prescrizione in modo lineare a tutte le posizioni in caso di riforma della sentenza di primo grado. Moretti era intervenuto durante una delle udienze a cui ha assistito – quella dell’11 febbraio scorso – annunciando alla Corte di volervi rinunciare. Moretti era imputato per disastro, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose, incendio.

È stato condannato il sistema ferrovie, a dimostrazione che quello che è successo a Viareggio non è uno spiacevole episodio

Tiziano Nicoletti, avvocato difensore dei familiari delle vittime

L’avvocato Tiziano Nicoletti, difensore di parte civile dei familiari delle 32 vittime, ha commentato: «Oggi è un bel giorno. La pubblica accusa non ha avuto paura di nulla, non si è fermata di fronte a niente e alla fine ha ottenuto quello che volevamo anche noi: è stato condannato il sistema ferrovie, a dimostrazione che quello che è successo a Viareggio non è uno spiacevole episodio».

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