Stranger Things, il marketing della nostalgia Anni 80

Il successo Netflix è diventato una macchina da soldi. Da H&M a Nike, da Lego a Polaroid e Coca Cola, spuntano edizioni limitate e prodotti usciti direttamente dalla serie.

21 Luglio 2019 15.30
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Saranno i vestiti vintage, la musica e i riferimenti cinematografici degli Anni 80 che ci riportano all’infanzia, sta di fatto che Stranger Things è lo show del momento.

Se la prima stagione aveva suscitato curiosità e la seconda aveva conquistato un pubblico più vasto, la terza sancisce oggi il passaggio da serie di successo a fenomeno di costume. Solo negli Stati Uniti, nei quattro giorni successivi al lancio della terza stagione il 4 luglio, oltre 40 milioni di account Netflix hanno seguito le avventure di Mike, Undi e compari. E secondo una ricerca svolta a fine giugno negli Usa da Wall Street Cowen & Co, il 13% degli ex abbonati pianificava di iscriversi di nuovo al servizio solo per vedere lo show.

GLI ACCORDI TRA I BRAND E NETFLIX

Nel frattempo, un numero imprecisato di limited edition create per l’occasione da marchi come Nike, Lego, H&M e Levi’s debuttavano nei negozi di tutto il mondo. Stando a quanto dichiarato dal colosso dell’entertainment al New York Times, gli accordi locali e globali con i brand per facilitare il passaparola sulla serie di punta sono stati circa 75.

UN CO-MARKETING CHE PIACE A TUTTI

E qual è il valore commerciale di queste partnership? Interpellata da Lettera43.it, Netflix non rilascia cifre, ma ci tiene a precisare che, sebbene ottenga delle licence fee da queste collaborazioni, il loro valore di marketing è assai più alto. Insomma, che H&M o Levi’s facciano le t-shirt a tema Stranger Things conviene a Netflix, che ne ricava ritorno economico e soprattutto la possibilità di alimentare la voglia dei fan di vivere la passione per la serie anche al di fuori dello schermo, ma soprattutto a questi marchi, che intercettano la disponibilità degli spettatori a spendere per sentirsi parte dell’universo di Hawkins, Indiana, 1985. Il target di questi progetti di co-marketing? Variegato: si va dai ragazzi più giovani che semplicemente amano la serie agli adulti più nerd, che non stanno nella pelle all’idea di rivivere la loro infanzia consumistica attraverso marchi già amati negli Anni 80.

Costumi e canottiere ispirate a Stranger Things firmate H&M.

CAPI RETRÒ CHE SI ISPIRANO A UNDICI, DUSTIN E BILLY

Sono già nei negozi le limited edition dei giganti del fast fashion H&M e Pull&Bear. La prima punta sul testimonial Dacre Montgomery, il Billy della serie, per promuovere alcuni capi retrò e canottiere, pantaloncini e costumi che consentiranno agli appassionati di calcare le spiagge vestiti come i bagnini della piscina comunale di Hawkins. Pull&Bear invece gioca la carta simpatia, con t-shirt stampate con frame e battute dalla serie. Va oltre invece la collaborazione tra lo show e Levi’s: i capi speciali creati per l’occasione sono stati indossati durante le riprese da personaggi come Undici e Dustin e gli stessi pezzi, oltre a molti altri, arriveranno in autunno sul sito levi.com e a Milano nel nuovo Levi’s store di via Orefici 13.

Un modello Nike ispirato a Stranger Things.

STRANGER THINGS ANCHE AI PIEDI

Dopo i vestiti, non potevano mancare le scarpe. Nike ha lanciato una linea a tema che grida nostalgia per gli Anni 80, targata Hawkins High e declinata sui toni del verde e arancione, ma il 4 luglio ha anche sfornato una versione vintage dei modelli di scarpe Tailwind, Blazer e Cortez in rosso blu e bianco come la bandiera americana, in onore dell’Independence Day del 1985. Le linee di scarpe, in vendita rispettivamente dal 27 giugno e dal 4 luglio, in Italia risultano già esaurite online. Si possono ancora trovare invece alcune t-shirt e felpe coordinate. Se siete già al mare o a bordo piscina, invece, potete portare i vostri beniamini ai piedi, grazie alle flip flop di Hawaianas dedicate a Stranger Things, in due colori (blu e nere).

LA POLAROID E LA RICOSTRUZIONE LEGO DEL SOTTOSOPRA

Chiunque abbia vissuto l’infanzia nei dorati Anni 80 prova una fitta di nostalgia nel vedere certi prodotti, che rimandano immediatamente a ricordi felici. È il caso delle camere Polaroid, marchio che infatti ha approfittato dell’ondata retrò per lanciare un modello vintage dedicato alla serie, la One Step 2 Viewfinder, acquistabile direttamente dal sito web: blu anziché nei classico colori bianco o nero e con flash più grande. Per l’occasione sono stati lanciati anche 16 frame di pellicole dedicati alla serie in edizione limitata. Già in occasione della seconda stagione, invece, Lego ha lanciato un giocattolo collezionabile, il Sottosopra 75810. Un robusto modello in mattoncini della casa dei Byers, che può essere capovolto e trasformato nel mondo sottosopra. Nella riproduzione c’è la camera da letto di Will, il soggiorno e la sala da pranzo, con tanto di mobili. La versione sottosopra della casa, in una dimensione altra, ha tutte le stanze in colori scuri, è fatiscente ed è ricoperta di rampicanti. Il gioco comprende otto minifigure dei personaggi di Stranger Things, ognuno con i suoi accessori.

Il cappellino Ariostea è una chicca made in Italy nella serie.

LA CHICCA MADE IN ITALY NEI COSTUMI DI SCENA

La fissa per i dettagli storici di Stranger Things è arrivata fino all’Italia, con l’inaspettato frame in cui Lucas indossa un cappellino targato Ariostea, storica azienda di ceramiche di Reggio Emilia. Pura coincidenza o ricerca del team dei costumisti? Difficile a dirsi, ma dall’azienda italiana fanno sapere che è stata una piacevole sorpresa e che si tratta di un cappello della divisa dell’omonima squadra professionista di ciclismo maschile di cui Ariostea è stata main sponsor negli Anni 80 e 90. Una vera chicca vintage!

E COCA COLA RIPORTA IN VITA LA NEW COKE

Tutt’altra storia è quella con Coca Cola. I fratelli Duffer (creatori e registi di Stranger Things) hanno inserito una scena in cui Mike critica Lucas perché beve la New Coke: una rivisitazione della ricetta originale che la Coca Cola lanciò proprio nell’estate dell’85 e che ritirò dopo soli 79 giorni perché i consumatori, saltò fuori, ne odiavano il gusto eccessivamente dolce. Non si tratta dunque di product placement, ma di un inserimento organico del prodotto nello show (leggi: senza alcun esborso di denaro), nato dalla voglia di rappresentare l’epoca con autenticità anche attraverso i prodotti del momento. Presenza organica o meno, Coca Cola ne ha approfittato per rispondere alla curiosità creatasi attorno alla sua ricetta vintage permettendo di ordinare una limited edition New Coke sul suo sito internet Usa e distribuirà campioni gratuiti in tutti gli Stati Uniti in vista di occasioni speciali. Ai Duffer Brothers e a Netflix, intanto, non resta che brindare al successo.

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