Senzatetto picchiato e bruciato a Verona, fermati tre clochard

Redazione

Senzatetto picchiato e bruciato a Verona, fermati tre clochard

La polizia è risalita ai presunti autori dell'aggressione analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza. Ancora tutto da chiarire il movente che ha scatenato la violenza.

10 Luglio 2019 19.05
Like me!

È stato risolto dopo 48 ore il giallo del senzatetto rumeno Vasile Todirean, picchiato e dato alle fiamme alla stazione di Villafranca di Verona. La Squadra mobile della Questura di Verona, in collaborazione con la polizia ferroviaria, ha fermato infatti tre clochard: due cittadini italiani e un cittadino rumeno. I tre sono indagati per tentato omicidio.

LA VITTIMA È ANCORA RICOVERATA IN RIANIMAZIONE

Todirean, 42 anni, conosciuto dai servizi sociali di Villafranca e destinatario in passato anche di un Daspo urbano, era stato trovato privo di conoscenza dal macchinista di un treno, riverso sulla banchina e con segni di ustioni sul corpo. È ancora ricoverato in rianimazione.

TUTTO DA CHIARIRE IL MOVENTE

Le forze dell’ordine sono risalite ai presunti autori dell’aggressione raccogliendo testimonianze e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza. Tutto da chiarire il movente che ha scatenato il selvaggio pestaggio e gli investigatori non hanno fornito ulteriori particolari sugli elementi che hanno portato a individuare e fermare i tre senzatetto indagati.

SALVINI: «DELUSI QUELLI CHE PENSAVANO A RAZZISMO»

Pare potersi escludere, in ogni caso, l’ipotesi di un’aggressione a sfondo razziale. Più verosimilmente la violenza potrebbe essere avvenuta al culmine di una lite, forse favorita dall’abuso di alcol. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il quale, dopo aver ringraziato la polizia e gli inquirenti per la rapidità nella conclusione dell’indagine, ha aggiunto: «Resteranno delusi quelli che pensavano di accusare di razzismo la comunità veronese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *