Dopo Strasburgo l’Italia alza i controlli antiterrorismo

12 Dicembre 2018 13.30
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In seguito all'attentato di Strasburgo, anche l'Italia ha innalzato al massimo livello i controlli antiterrorismo in vista delle festività natalizie e di fine anno. L'indicazione a prefetti e questori è arrivata al termine della riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) svoltasi al Viminale per analizzare il quadro della minaccia dopo gli eventi francesi. Previsto l'incremento dei servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti. Monitorati anche altri luoghi sensibili come monumenti ed edifici di culto.

INNALZAMENTO DELLA VIGILANZA A COLOSSEO E FORI IMPERIALI

Il 13 dicembre il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha annunciato «maggiore sicurezza e maggiore vigilanza per la zona del Colosseo e dei Fori» nell'ambito della presentazione di un nuovo piano sicurezza. «Faremo una richiesta per avere più vigilanza da parte delle forze dell'ordine, esterna e interna. Il Colosseo è un simbolo, la sicurezza delle persone è fondamentale, a livello internazionale siamo già dentro un periodo difficile, magari esagerando un po' preferisco prevenire piuttosto che curare».

ESCLUSI I COLLEGAMENTI CON L'ITALIA DELL'ATTENTATORE

Sono comunque al momento esclusi collegamenti con l'Italia di Cherif Chekatt, il presunto attentatore dei mercatini di Natale. L'esclusione di eventuali collegamenti è stata resa possibile grazie all'analisi delle informazioni provenienti dalle autorità francesi alle quali comunque l'Italia ha assicurato il massimo supporto. Prosegue dunque il raccordo informativo con le autorità di Parigi, alle quali è stato assicurato il massimo sostegno per le indagini e la ricerca dell'attentatore.

SCAFIERO DE RAHO: «PREOCCUPA LA NUOVA FASE DELL'ISIS»

Per il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho «la nuova fase in cui è entrata l'Isis preoccupa, perché non abbiamo più una struttura che viene governata e diretta dalla centrale del terrorismo internazionale, ma abbiamo lupi solitari». «Si tratta di soggetti», ha aggiunto, «che individualmente si muovono, a volte si autoaddestrano, si affiliano attraverso il web e quindi agiscono quasi come schegge impazzite».

SALVINI: «FORZE DI SICUREZZA TRA LE MIGLIORI AL MONDO»

«Noi dobbiamo lavorare ancora e meglio», aveva in precedenza detto Matteo Salvini parlando dell'allarme sicurezza in Italia. «Grazie a Dio le forze di sicurezza e di intelligence italiane sono fra le migliori al mondo».

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