Streptococco: dopo le vittime di Milano emergono nuovi dati sul batterio

Redazione
08/02/2024

Nell'inverno 2022-2023 il virus era esploso nel capoluogo lombardo: sei morti e cinque persone finite in terapia intensiva. Colpa anche degli strascichi del Covid che ci ha lasciato un'immunità sempre più bassa. Ora una ricerca di Humanitas e Policlinico ha scoperto dettagli inediti.

Streptococco: dopo le vittime di Milano emergono nuovi dati sul batterio

Le limitazioni che il Covid-19 aveva introdotto nella nostra quotidianità oggi sembrano solo un lontano ricordo. Il loro peso, tuttavia, si fa sentire ancora nella nostra salute, che sembra avere un’immunità ai virus sempre più bassa. Ne è un esempio l’esplosione di contagi per il virus Streptococco a Milano nella stagione invernale 2022-2023. Il batterio si è diffuso velocemente nelle scuole tramite infezioni a catena, cogliendo tutti impreparati e sprovvisti di antibiotici adatti ad affrontarlo. In questo “rimbalzo” virale i casi si sono moltiplicati molto velocemente e non sono mancate le vittime.

A Milano si contano cinque terapie intensive e sei vittime da Streptococco

Nei sei mesi a cavallo fra il 2022 e il 2023 Humanitas e Policlinico hanno rilevato che dei 28 casi presi in esame per ricostruire il profilo genetico del batterio, ben 11 pazienti hanno rischiato la loro vita. Se cinque di loro sono stati salvati grazie a un immediato ricovero ma hanno dovuto pagare il prezzo della terapia intensiva, i restanti sei hanno perso la vita a causa delle complicazioni legate all’infezione. È indubbio, dunque, che il virus Streptococco abbia mostrato un comportamento più aggressivo rispetto al passato e che i rischi siano vertiginosamente aumentati.

Streptococco: dopo le vittime di Milano emergono nuovi dati sul batterio
Una donna seduta in metro indossa una mascherina anti-contagio (Getty Images).

Gli studi di Humanitas e Policlinico portano alla luce due aspetti inediti

Dalla ricerca condotta dai due istituti apprendiamo nuove informazioni utili a completare il profilo del batterio. In particolare Humanitas e Policlinico hanno evidenziato l’aumento significativo delle infezioni durante l’ultimo trimestre del 2022 e il primo trimestre del 2023, sottolineando come queste siano decisamente più invasive e aggressive rispetto al passato. In particolare, i due istituiti constatano come il virus Streptococco abbia colpito prevalentemente gli adulti (circa il 95 per cento), causando in questi forme più gravi di malattia rispetto ai casi che hanno coinvolto i più giovani. Proprio fra gli adulti, infatti, si registrano i ricoveri in terapia intensiva e le morti.

Un’analisi della sequenza genetica potrebbe arginare il virus Streptococco

Intanto a Milano si contano 12 varianti, circolate in modo generalizzato, senza una chiara associazione con particolari luoghi o gruppi sociali. In questa esplosione di contagi, che sembra quasi ricordare quella avvenuta in Inghilerra nel 2019, le considerazioni finali dei ricercatori lasciano intravedere una soluzione che potrebbe essere capace di arginare il virus Streptococco. Un’analisi della sequenza genetica del batterio, infatti, potrebbe essere permettere ai ricercatori di classificare il rischio di contagio, limitarlo e gestire al meglio i pazienti infetti.