Il leader del golpe in Sudan Awad Ibn Auf si è dimesso

Il leader del golpe in Sudan Awad Ibn Auf si è dimesso

12 Aprile 2019 20.28
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Il capo del golpe in Sudan, generale Awad Ibn Auf, si è dimesso da leader del periodo di transizione il giorno dopo aver estromesso il presidente Omar al-Bashir.

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I militari, guidati dallo stesso Ibn Auf, hanno imposto uno stato d'emergenza di tre mesi e un periodo di transizione di due anni, preannunciando però che il governo che avrebbe gestito il Paese nella fase transitoria sarebbe stato di natura «civile». I militari, per ora, hanno inoltre evitato di usare il pugno di ferro contro la folla che continua a protestare violando il coprifuoco. E hanno dichiarato che non intendono estradare Bashir all'Aja, dove è ricercato per il genocidio in Darfur. Il braccio di ferro tra esercito e manifestanti si era delineato già nelle prime ore del golpe, dopo che i militari guidati da Ibn Auf avevano arrestato Bashir e altri esponenti di spicco del governo.

I MANIFESTANTI NON SI FIDANO DEI GOLPISTI

Il coprifuoco notturno imposto subito dopo è stato violato da molte migliaia di persone che hanno dato vita a un sit-in davanti al quartier generale dell'esercito a Khartum, facendo temere un massacro che però non c'è stato. Nei tentativi di sgombero prima del golpe, sarebbero comunque morte 27 persone, un quarto di tutte le vittime della repressione da dicembre a questa parte. Nelle ultime ore un alto esponente della giunta militare responsabile per gli aspetti politici della transizione, il generale Omar Zein Abedeen, ha detto in una conferenza stampa che i due anni di transizione sono il massimo prevedibile e che il periodo potrebbe essere più breve. Venendo incontro a una richiesta dei manifestanti, il generale ha annunciato che il potere verrà conferito a un «governo civile» e sono circolate indiscrezioni su un imminente incontro dei militari con i partiti di opposizione. L'Associazione dei professionisti sudanesi, tra i principali organizzatori delle proteste in corso da quattro mesi in Sudan, ha però definito le sue dichiarazioni «deludenti e farsesche». E ha aggiunto che i capi del golpe «non possono portare il cambiamento». Abedeen, da parte sua, ha avvertito che ci sarà tolleranza zero in caso di disordini.

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