I militari cercano di ristabilire l’ordine dopo il golpe in Sudan

12 Aprile 2019 10.50
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I militari che hanno preso il potere in Sudan rovesciando il trentennale autocrate Omar al Bashir hanno annunciato che il governo che gestirà il Paese nei due anni di transizione sarà «civile». Lo riferisce un tweet di Sky News Arabiya.

«Rimetteremo il potere a un governo civile», ha detto a Khartum il capo del Consiglio militare politico, Omar Zine El Abidine, riferisce l'emittente. La folla di oppositori ha continuato a protestare durante la scorsa notte nella capitale del Sudan, Khartoum, malgrado il coprifuoco imposto dai militari. Il movimento pro-democrazia, con in prima fila l'Associazione dei professionisti sudanesi (Spa) e che tiene la piazza da circa quattro mesi, citato da vari media, ha invitato i suoi seguaci a non mollare, a restare in piazza, con la richiesta che i militari cedano il potere ai civili. «Ripetiamo e ribadiamo il nostro rifiuto fermo di quello che é successo giovedì 11 aprile», hanno scritto in un post su Facebook e «lo facciamo seguire da un rifiuto della conferenza stampa del comitato dei sistemi di sicurezza».

BASHIR NON SARÀ ESTRADATO

Le autorità militari sudanesi hanno intanto annunciato che eviteranno di estradare il deposto presidente Omar al Bashir alla Corte penale internazionale che lo ricerca per il genocidio in Darfur e che l'ormai ex-leader verrà processato in Sudan. «Solo un processo politico credibile e inclusivo può soddisfare le aspirazioni del popolo sudanese e portare alle riforme politiche ed economiche di cui il paese ha bisogno. Ciò può essere raggiunto solo attraverso un rapido passaggio di consegne ad un governo di transizione civile. In questo processo, tutti devono mantenere la calma ed esercitare il massimo controllo», ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue Federica Mogherini in una dichiarazione sulla situazione in Sudan. «Per mesi, il popolo del Sudan ha chiesto pacificamente e con determinazione di cambiare. Come sottolineato dal presidente della Commissione dell'Unione africana nella sua dichiarazione di oggi, un consiglio militare non fornisce le risposte e viola i principi della Carta dell'Unione africana», afferma Mogherini.

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