Sui treni storici della Valle dei Templi

Redazione
17/02/2015

Sicilia, Italia. Il treno storico letterario mentre attraversa il cuore dell’Isola tra paesaggi mozzafiato. I germogli sui rami dei mandorli...

Sicilia, Italia. Il treno storico letterario mentre attraversa il cuore dell’Isola tra paesaggi mozzafiato.

I germogli sui rami dei mandorli e lo sfondo dei monumenti dell’antica Akragas. Si annuncia così, a febbraio, la primavera siciliana, anche quando il meteo è ancora inclemente. Uno scenario di straordinaria armonia, quello della Valle dei Templi di Agrigento, dove convivono natura e mito. Una carrellata di paesaggi mozzafiato, tra colline calcaree, macchia mediterranea e mare, che sarà possibile ammirare con l’andamento lento dei treni d’epoca custoditi dalla Fondazione FS.

QUEI CONVOGLI FASCINOSI. A formarli sono i cosiddetti vagoni ‘centoporte’ dalla livrea castana o ardesia trainati, o spinti dal retro, dalle celebri ‘littorine’, le automotrici a trazione termica d’epoca fascista che per decenni del secolo passato hanno collegato città e borghi d’Italia con l’acuto stridìo delle loro ruote sui binari e i contraccolpi in curva, quasi contundenti per i viaggiatori a bordo. Oggetti che nell’attuale epoca della motorizzazione di massa e dei viaggi low cost su aerei o treni superveloci comunicano però molto più che una semplice curiosità. Testimoniano infatti una modalità del viaggiare ormai perduta: quasi al rallentatore e a comodità limitata se non inesistente, ma che induceva a indugiare sui paesaggi e a socializzare di più e in maniera più genuina, distante anni luce dalle nevrosi degli odierni ingorghi di aeroporti e autostrade.

DAL ‘KAOS’ ALLA VALLE DEI TEMPLI. L’occasione di salire e spostarsi sui due più noti treni storici siciliani la dà il penultimo week end del mese, sabato 21 e domenica 22 febbraio, ovvero i giorni in cui si celebrerà il Festival Internazionale del Folklore, appuntamento clou della Sagra del Mandorlo in Fiore, che quest’anno celebra la sua settantesima edizione. Sono il treno storico del Kaos, dal nome della contrada in cui nacque e si ispirò Luigi Pirandello e il tradizionale Treno del Mandorlo in Fiore. Il primo, nella giornata di sabato, collega Agrigento con le stazioni di Porto Empedocle e di Tempio di Vulcano, scalo ubicato sotto la spianata in cui risplendono i templi dorici del V secolo avanti Cristo. Le spole sono pressoché continue dalle 8.30 alle 14.30 e rivolte in particolare a scolaresche e gruppi di turisti. Grazie alle fermate, è possibile effettuare visite guidate del Parco Archeologico e del Giardino della Kolymbetra, il fertile vallone verdeggiante che si estende per poco più di 6 ettari sotto il Tempio dei Dioscuri, nonché l’ottocentesca stazione ferroviaria di Porto Empedocle con il relativo parco ferroviario, di recente insignito di una menzione speciale dal Ministero dei Beni Culturali. Per assicurarsi un posto, e prenotare le relative visite, è necessario contattare l’associazione Ferrovie Kaos al numero di telefono 329 9570774 o inviando una mail all’indirizzo [email protected] con possibilità di acquisto online.

Agrigento, Italia. Acrobazie al cospetto del Tempio della Concordia durante una delle edizioni più recenti della Sagra del Mandorlo in Fiore.

IN PARTENZA DA PALERMO. L’altro convoglio, più lungo, parte invece alle 7.45 di domenica 22 dalla stazione centrale del capoluogo siciliano alla volta di Agrigento, con fermate intermedie a Bagheria, Termini Imerese, Roccapalumba-Alia, Aragona (il paese delle Maccalube) e Agrigento Bassa, prima di giungere alla stazione centrale della città dei Templi dopo tre ore di viaggio. Un lasso di tempo che a bordo trascorre con musica folk dal vivo alternata a divertenti letture del libro “I Racconti del Treno”, ultima opera del giornalista e umorista palermitano Daniele Billitteri. Sempre dalla stazione di Agrigento, con un supplemento di 5 euro sul costo complessivo della giornata è poi possibile raggiungere il Parco Archeologico per la premiazione finale del Festival del Folklore, con due littorine storiche (orario previsto, le 12.55). Per tutte le informazioni e prenotazioni occorre contattare l’associazione TrenoDOC di Palermo all’indirizzo [email protected]. La vendita dei biglietti, gestita dall’agenzia di viaggi palermitana GlobalSem (tel: 091 784 84 20), viene effettuata anche online (per info, vedi link in basso), al prezzo di 20 euro (10 euro per i ragazzi fino a 12 anni).

ALLA FESTA DEL MANDORLO IN FIORE. La Valle dei Templi, dal canto suo, offre la consueta manifestazione di fine inverno con sfilate multicolori, danze, canti, esibizioni di sbandieratori e performance di bande provenienti da vari paesi del mondo: tutti uniti a fare da grancassa al messaggio di pace e solidarietà tra i popoli che caratterizza la Sagra del Mandorlo in Fiore sin dal 1934, quando il suo luogo d’origine fu la valle del Paradiso della vicina Naro, città barocca a 30 chilometri da Agrigento. Fu qui che la kermesse si svolse per qualche anno prima di allargare i suoi orizzonti internazionali da quel magnifico set di storia costituito dai Templi. Anche quest’anno altro evento centrale della manifestazione è il Mandorlo Fest, l’evento eno-gastronomico organizzato dal Distretto Turistico Valle dei Templi, dedicato alle declinazioni e utilizzi culinari della mandorla, in particolare nella pasticceria. E come nel 2014, all’Expo Village di Piazza Stazione a Agrigento gli allievi del centro studi Creapolis, guidati dal pastry chef Lillo Chianetta, realizzano un monumento del centro storico di Agrigento, tutto in marzapane.

DORMIRE. Tra gli alberghi a 4 stelle attorno alla Valle dei Templi, uno dei più panoramici è l’Hotel della Valle, (per info, link in basso), struttura da 120 camere con prezzi per una doppia variabili da 120 a 145 euro. Nel centro storico di Agrigento si registra oggi anche una buona disponibilità di bed & breakfast. Uno di questi è ‘Le cinque novelle’ (tel: 0922. 20232) situato a 30 metri dalla via Atenea, arteria storica della città. Offre 5 camere intitolate a altrettanti racconti che Luigi Pirandello pubblicò alla fine dell’800, con prezzi tra i 55 e i 60 euro. Tra le strutture agrituristiche e di turismo rurale, l’Azienda Agricola Principe di Aragona (Per info, vedi link in basso) situata nel territorio compreso tra Santa Elisabetta e Aragona, offre 7 camere e una produzione propria di vino, mandorle e carrube (Il costo di una camera doppia va dai 70 agli 80 euro. Costo aggiuntivo per la ristorazione, dai 20 ai 25 euro.

Agrigento, Italia. Una veduta del Tempio della Concordia (Getty Images).

MANGIARE. Per quanto riguarda i ristoranti, uno dei più antichi di Agrigento è L’Ambasciata di Sicilia (tel. 0922 20 526), situato a pochi metri dalla via Atenea, arteria storica della città, specializzato in piatti tipici siciliani di pesce o carne. Primi piatti gettonati sono i bucatini al sugo di sarde, i cavatelli all’agrigentina e, in concomitanza con la Sagra, una la pasta alle mandorle. Tra i secondi di riferimento, la spigola al pistacchio. Spesa indicativa per un pasto completo, 25 euro. A Porto Empedocle, la trattoria La Grotta di Vigata (tel 0922/53.08.27) offre piatti a base di pesce fresco all’interno di una antica grotta scavata nel tufo. Prezzi sui 25-35 euro.

ARRIVARE. Agrigento dista 130 chilometri da Palermo, 160 da Catania e poco più di 170 da Trapani. Il treno rimane il mezzo più lento (anche nella versione contemporanea) per raggiungere la città dei templi: più di 2 ore dalla stazione centrale di Palermo e, a seconda del numero dei cambi intermedi, dalle 4 alle oltre 5 ore da Catania. Il tragitto in auto o in bus richiede circa due ore. Le compagnie di autobus di linea, sono la Sal (Società Autolinee Licata, Tel. 0922.401360) e la Sais (tel: 800 21 10 20).

PER INFORMAZIONI: Ferrovie KaosVisitagrigento – Treno DocFondazione FsHotel Della VallePrincipe di Aragona