Suicidio Pedretti, gogna social contro Selvaggia Lucarelli

Redazione
16/01/2024

«Guardati le spalle perché hai le ore contate. Ti sgozzo come un maiale». «Assassina sei deplorevole». La giornalista finita a sua volta nel tritacarne ha pubblicato su Instagram alcune delle minacce ricevute sui social.

Suicidio Pedretti, gogna social contro Selvaggia Lucarelli

Alla gogna social non c’è mai fine. Ora nel mirino di hater, leoni da tastiera e persino noti colleghi giornalisti sono finiti Selvaggia Lucarelli oltre al compagno Lorenzo Biagiarelli. Alla coppia non si perdona l’aver messo in dubbio la veridicità della recensione postata da Giovanna Pedretti, la titolare della pizzeria di Sant’Angelo Lodigiano che si è tolta la vita domenica 14 gennaio. Il loro ‘debunking’, dopo che i giornali e persino la ministra della Disabilità Alessandra Locatelli avevano trasformato la 59enne in una eroina contro l’omofobia e la discriminazione dei portatori di disabilità, avrebbe scatenato l’odio social. Una shit storm che, a differenza della ben più corazzata Chiara Ferragni (altro bersaglio di Lucarelli), la ristoratrice potrebbe non aver retto.

Suicidio Pedretti, gogna social contro Selvaggia Lucarelli
Dal profilo Instagram di Selvaggia Lucarelli.

«Ti sgozzo come un maiale» e «Hai le ore contate»: le minacce social a Selvaggia Lucarelli

Così Lucarelli è a sua volta finita nel tritacarne. Su Instagram ha pubblicato alcune delle minacce che sta ricevendo sia sui social – «So dove abiti, veniamo a casa tua a pestarti», «Guardati le spalle perché hai le ore contate, ti accoltello quando meno te lo aspetti. Non è uno scherzo ma l’ultima che hai fatto la pagherai pesantemente. Ti sgozzo come un maiale» –  sia via email: «Vergognati, hai istigato al suicidio una povera donna: assassina sei deplorevole». Su X, da cui ha deciso di prendersi una pausa, ha invece deciso di lasciare «alcune riflessioni». «Nessuno ha il coraggio di fare una riflessione sul ruolo della stampa in questa vicenda e domandarsi perché una notizia irrilevante e pure falsa era in home ovunque. Si preferisce scaricare le colpe più genericamente sui social brutti e cattivi, social che alla fine sono il perfetto capro espiatorio del giornalismo», ha attaccato Lucarelli. Poi ha preso le difese del compagno: «Da giorni i giornali soprattutto di destra parlano di METODO ricorrente, di cattiveria costante bla bla. Si dimenticano che il debunking è stato opera di una persona che si occupa di cibo e ristorazione, che non ha mai criticato nessuno, che non manganella, è sensibile e pacifica e non “brinda con me chiedendosi chi sarà il prossimo da sputtanare” (cit. Repubblica). Quello che non si può dire, è che ha avuto due sfortune: che la povera signora si sia suicidata (spero si capisca il senso) e che è il mio fidanzato. Se ogni volta che una persona finisce sulle cronache criticata per qualche motivo si suicidasse, i giornali dovrebbero chiudere. Però può succedere sempre, lo sappiamo, e succede più spesso di quanto le cronache raccontino. E non succede perché la shitstorm è troppo grossa. Questa è una semplificazione da bar». La giornalista inoltre ha ricordato come i commenti sui quotidiani online ad articoli che la riguardano siano zeppi di insulti che «nessuno filtra o cancella»: «Ogni volta che qualche sito dedica un articolo a me, spesso stravolgendo parole per farmi sembrare Belzebù, sotto ci sono talmente tanti insulti che se fossi fragile sarei da tempo in una clinica psichiatrica».

Per Biagiarelli una pausa da La Prova del cuoco

Lorenzo Biagiarelli pare essersi preso una pausa da La Prova del cuoco. Dopo il ritrovamento del corpo di Pedretti su Facebook si era difeso: «Mi dispiace moltissimo della morte della signora Giovanna e il mio pensiero va alla sua famiglia. Mi dispiace che pensiate che la ricerca della verità possa avere queste conseguenze. Ci tengo a respingere con forza le accuse di ‘odio sociale’ e ‘shitstorm’ dal momento che la signora Giovanna, in questi due giorni, non ha ricevuto dalla stampa che lodi e attestazioni di stima». Lo chef si è quindi giustificato: «Se ogni persona che tenta di ristabilire la verità in una storia grande o piccola che sia, dovesse temere questo epilogo a quel punto dovremmo chiudere tutto, giornali e social. I messaggi di odio che mi scrivete sono quelli sì in grado di far compiere un gesto estremo».