«Sul processo breve andremo avanti»

Redazione
07/10/2010

 «Sul processo breve andremo avanti e faremo la riforma, dobbiamo intervenire anche sulle intercettazioni perché un Paese in cui non...

«Sul processo breve andremo avanti»

 «Sul processo breve andremo avanti e faremo la riforma, dobbiamo intervenire anche sulle intercettazioni perché un Paese in cui non c’è inviolabilità di ciò che si dice al telefono non è un Paese civile» ad annunciare le prossime mosse del governo è il premier Silvio Berlusconi.
Mentre su Rai2 va in onda l’intervista di Gianfranco Fini rilasciata ad Annozero, il presidente del Consiglio interviene telefonicamente alla festa del Pdl della provincia di Varese, e sembra quasi rispondere al presidente della Camera: «Dobbiamo impegnarci per far conoscere la realtà delle cose e dei numeri di questo governo contro i falsi delle tv e dei giornali. Per questo abbiamo già iniziato ad attivare i 61 mila team che in tutto il territorio nazionale, uno per ogni sezione elettorale, divulgheranno i risultati del governo».
«Noi andiamo avanti, vogliono fare invece un governo tecnico per fare una legge elettorale che tolga il premio di maggioranza. Vogliono tornare alla situazione di prima quando c’erano moltissimi partiti e la situazione era ingovernabile». Così Berlusconi ha ribadito la volontà di continuare l’opera del governo impedendo la costituzione di un governo tecnico.