Sulla spiaggia dell’Alabama per l’Hangout

06 Maggio 2014 08.00
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Gulf Shores, Stati Uniti. Ogni anno sono 35mila i partecipanti all’Hangout, un festival unico nel suo genere, che si svolge sul litorale dell’Alabama.

Un festival con 35mila spettatori, tre giorni e quattro notti di musica e divertimento, più di 70 concerti su sei diversi palchi, e una line-up con artisti del calibro di The Killers, Outkast, Queens of the Stone Age e The Black Keys. Ma a rendere speciale l’Hangout Music Festival è soprattutto la location: la kermesse, giunta alla quinta edizione, si svolge infatti direttamente in spiaggia. Quella di Gulf Shores, sulla costa dell’Alabama. L’appuntamento è fissato dal 15 al 18 maggio.

UNA GRANDE FESTA IN SPIAGGIA. In inglese, il verbo to hang out significa uscire con gli amici e il termine hangout si può tradurre come “ritrovo”. Già il nome spiega molto della filosofia che sta dietro all’Hangout Music Festival. Che è, di fatto, un’enorme festa in spiaggia. L’evento è nato nel 2010. Alla prima edizione parteciparono circa 15mila persone. Già dall’anno successivo, per motivi di sicurezza e viste le richieste, gli organizzatori hanno deciso di vendere un numero massimo di biglietti pari a 35mila. Si tratta del festival più grande della regione e di un evento unico nel suo genere: in altre parti del mondo esistono sì raduni musicali che si svolgono in spiaggia, ma nessuno raggiunge le dimensioni dell’Hangout. Così tante persone scelgono di arrivare a Gulf Shores attirate dall’atmosfera dell’evento, ma anche dalla line-up, che ormai annovera grandi nomi. Tra gli headliner dell’edizione 2014, che si svolgerà dal 15 al 18 maggio, ci sono i Black Keys e i Queens of the Stone Age, Modest Mouse e i Flaming Lips, gli Outkast e i The Killers. Insomma, l’Hangout Festival porta in spiaggia il meglio della musica a stelle e strisce. In particolare, c’è grande attesa per l’esibizione degli Outkast: il duo composto da Andrè 3000 e Big Boi ha appena celebrato la propria reunion a Coachella, dopo una separazione durata oltre sette anni, proprio nel ventennale di “Southernplayalisticadillacmuzik”, il loro debutto discografico. Tempo di festeggiare e di dare uno sguardo al passato anche per i The Killers: la band di Las Vegas non ha un nuovo album di inediti da presentare, ma a novembre è uscito il loro primo best of, Direct Hits. Il che è un buon segno per il loro fans, perchè durante i live non mancherà nessun grande successo, da Mr. Brightside a Somebody Told Me, passando per Human e Read my mind.

Gulf Shores, Stati Uniti. Una grande festa in spiaggia: ecco cosa è l’Hangout Music Festival, kermesse giunta nel 2014 alla quinta edizione.

165 EURO PER TRE GIORNI DI MUSICA. Nella line-up dell’Hangout Music Festival ci sono anche Jack Johnson, Pretty Lights, The Avett Brothers, Childish Gambino, Conor Oberst, Bastille, Reignwolf, The Bloody Beetroots, Boys Noize, The 1975, e Daedelus. E tanti altri. In tutto, sono più di settanta i cantanti e le band ad alternarsi sui sei palchi allestiti sulla spiaggia di Gulf Shores, o comunque sul litorale. Il festival prevede concerti per tre giorni, ma la sera del 15 inizia ufficialmente con il Thursday Kickoff Party, dove il compito di far scatenare i partecipanti sul dancefloor tocca a Girl Talk, Iron and Wine, Wolfmother, Bonobo, Dumpstaphunk e Bombay Bicycle Club. Non ci sono biglietti giornalieri, quelli validi per tutta la durata del festival costano 165 euro. Spendendone 200, si può usufruire del bus navetta che fa la spola tra l’Hangout e gran parte degli alberghi e resort del litorale. Esistono poi biglietti vip, con un costo variabile da 720 a 1190 euro, che consentono ad esempio l’ingresso al backstage o in una piscina da cui assistere ai concerti del main stage (per informazioni link in basso).

UN LITORALE DA SCOPRIRE. L’Hangout Music Festival ha dato notorietà ad un litorale, quello dell’Alabama, che di solito è snobbato persino da chi abita proprio nel profondo sud degli Stati Uniti e che, per le vacanze, preferisce le “classiche” East e West Coast. Eppure, offre cinquanta chilometri di spiaggia bianca ininterrotta, dal confine con la Florida all’inizio di Mobile Bay, e acque più calde rispetto a quelle degli oceani Atlantico e Pacifico. Certo, nel Golfo del Messico le acque non sono mosse e quindi non sono di grande appeal per i surfisti. Ma per tutti gli altri le attrattive non mancano (per informazioni link in basso). Se Gulf Shores e Orange Beach sono state a lungo un “tesoro” ben nascosto e conservato, la zona è ideale per giocare a golf e dedicarsi agli sport acquatici, ma anche per il bird watching e lo snorkeling. In più, le acque al largo dell’Alabama sono apprezzate dagli appassionati della pesca d’altura e, per chi cerca un po’ di storia, c’è Fort Morgan, eretto a protezione della Mobile Bay nel 1834.

Gulf Shores, Stati Uniti. Gli spettatori dell’Hangout festival partecipano ai concerti in modo attivo.

MANGIARE E DORMIRE. Tra le grandi attrattive della zona c’è poi senza dubbio la cucina e le sue specialità di mare. Tra pesci, molluschi e crostacei c’è solo l’imbarazzo della scelta. A Gulf Shores si può andare all’Hangout (per informazioni link in basso), locale di proprietà di uno degli organizzatori del festival: per una cena di pesce bastano 25 euro e quasi sempre ci sono spettacoli dal vivo. Ma in città consigliamo di passare una serata alla Original Oyster House (per informazioni link in basso): qui è stata girata una puntata del programma televisivo Man vs. Food. Per poco più di 20 euro si può ordinare lo speciale menù con tonno alla griglia, ostriche fritte, granchi ripieni, scampi alla griglia e code di gambero fritte, più due contorni a scelta. Da provare anche il gumbo, una zuppa di salsicce, pollame o frutti di mare servita con riso: un classico della cucina cajun. Per la notte ci sono i pacchetti offerti dall’Hangout Music Festival. Altrimenti a Gulf Shores al Beach Side Resort (per informazioni link in basso) e all’Anchor Vacations (per informazioni link in basso) si possono trovare camere a buon mercato, attorno a 60 euro a notte per una matrimoniale.

ARRIVARE. L’aeroporto più vicino a Gulf Shores è quello di Pensacola, che è in Florida ma a soli sessanta chilometri di distanza. Lo si raggiunge da Roma con US Airways (per informazioni link in basso) facendo scalo a Charlotte. Per andata e ritorno bastano 580 euro. Da Milano, invece, si fa scalo a Miami: volando con British Airways (per informazioni link in basso) si spendono 610 euro, sempre per andata e ritorno. Una volta atterrati, Gulf Shores si raggiunge poi facilmente in pullman.

PER INFORMAZIONI: Hangout Music FestivalGulf ShoresThe HangoutOriginal Oyster HouseBeach Side ResortAnchor VacationsUS AirwaysBritish Airways

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