Le cose da sapere sull’incontro tra Putin e Kim Jong-un

Il leader nordcoreano è arrivato a Vladivostok, dove è organizzato il meeting con il presidente russo. Sul tavolo la possibilità di rafforzare la cooperazione economica tra i due Paesi.

24 Aprile 2019 08.11
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L'ultima stazione della transiberiana è stata raggiunta. Secondo l'agenzia Tass il dittatore nordcoreano Kim Jong-un è arrivato sul suo treno blindato alla stazione ferroviaria di Vladivostok, nell'estremo oriente russo, dove domani incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. Un'orchestra militare della guardia d'onore ha accolto Kim nella piazza di fronte alla stazione ferroviaria.

L'agenzia nord coreana Kcna ha fatto sapere che il "supremo leader" è accompagnato da collaboratori stretti tra cui il ministro degli Esteri Ri Yong-ho e la vice ministro Choe Son-hui. Il faccia a faccia del 25 aprile a Vladivostok è il primo evento internazionale di Kim di alto livello dal vertice di Hanoi di fine febbraio con Donald Trump, fallito per il mancato compromesso tra allentamento delle sanzioni e denuclearizzazione.

GLI OBIETTIVI: COOPERAZIONE ECONOMICA E UNA SPONDA ALL'ONU

Durante il suo primo viaggio in Russia dalla presa del potere a dicembre 2011 dopo la morte del padre Kim Jong-il, il leader della Corea del Nord dovrebbe spingere per ottenere più cooperazione economica e aiuto per allentare le sanzioni internazionali accumulatesi nel tempo con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu in risposta ai ripetuti test missilistici e nucleari. Nel confronto con Trump, Kim ha rivendicato l'adozione di misure pratiche sul fronte della denuclearizzazione, meritevoli di essere premiate con un'adeguata risposta da parte americana. La Russia, uno dei cinque Paesi ad avere un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu, dovrebbe invece puntare al miglioramento delle relazioni economiche e all'estensione della sua influenza nella regione. Putin, infatti, non ha mai nascosto i piani sulla realizzazione di progetti infrastrutturali che coinvolgano le due Coree, tra cui un gasdotto per poter rifornire direttamente Seul: si tratta di progetti tutti irrealizzabili ora, tra instabilità politica e sanzioni.

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