Com’è andato l’incontro tra Putin e Kim a Vladivostok

Il leader russo e quello nordcoreano si sono riuniti per la prima volta in Siberia, mostrando un'intesa su tutti i fronti. Da Mosca soddisfazione per i tentativi di distensione con gli Usa.

25 Aprile 2019 07.32
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L'università dell'Estremo oriente di Vladivostok, sull'isola Russky, si è colorata con le bandiere russe e nordcoreane mentre Kim Jong-un giungeva sulla sua limousine per stringere la mano a Vladimir Putin e avviare un incontro fondamentale nel difficile cammino verso la pacificazione della penisola coreana.

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SODDISFAZIONE DA ENTRAMBE LE PARTI

«Uno scambio molto fruttuoso», così Kim ha definito la conversazione avvenuta a porte chiuse con il presidente russo nel loro primo faccia a faccia di sempre. «Esauriente», gli ha fatto eco Putin. «Abbiamo avuto un faccia a faccia approfondito: abbiamo parlato della storia delle nostre relazioni bilaterali, della situazione attuale e delle prospettive per lo sviluppo dei nostri legami», ha poi spiegato, «abbiamo discusso della situazione nella penisola coreana e abbiamo condiviso le nostre posizioni sulle misure da adottare affinché la situazione abbia buone prospettive di miglioramento». «Sono venuto in Russia», ha detto Kim, «per scambiare opinioni sull'attuale situazione nella penisola coreana, uno dei problemi più importanti dell'odierna agenda internazionale, e discutere dei metodi per risolvere pacificamente questa questione, e anche per scambiare opinioni sullo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali in base alle esigenze del nuovo secolo».

PUTIN: «BENE GLI SFORZI FATTI CON GLI USA»

In particolar modo, Putin ha fatto pervenire al leader nord coreano l'apprezzamento russo per gli sforzi nel cercare di migliorare i rapporti con gli Stati Uniti. Secondo il presidente russo, la visita sarà utile per capire come trovare una soluzione alla questione nucleare nordcoreana e per sviluppare i rapporti bilaterali. L'incontro si è svolto a distanza di due mesi dal fallimentare summit tra Trump e Kim in Vietnam, concluso senza che fosse raggiunto un compromesso tra denuclearizzazione e allentamento delle sanzioni. Secondo gli analisti, Kim in Russia vuole dimostrare che la Corea del Nord non è isolata e può contare sul dialogo con Mosca per cercare di sbarazzarsi delle sanzioni per i test nucleari e missilistici. Putin vuole invece rafforzare il ruolo del Cremlino come interlocutore di primo piano nella questione nucleare nordcoreana, dimostrando che gli Usa non sono la sola potenza in grado di dettare l'agenda in questo campo.

VERSO UNO SVILUPPO DEI RAPPORTI BILATERALI

«Sono convinto che la sua visita oggi in Russia contribuirà allo sviluppo dei rapporti bilaterali, aiuterà a ottenere una migliore comprensione dei possibili modi per risolvere la situazione nella penisola coreana, per vedere cosa si può fare assieme, cosa può fare la Russia per sostenere i processi attualmente in corso», ha affermato Putin all'inizio dell'incontro con Kim. «La situazione nella penisola coreana è di grande interesse per l'intera comunità internazionale. Spero che i nostri colloqui diverranno un importante evento per valutare assieme la situazione e scambiare opinioni», ha aggiunto il leader nordcoreano, «mi auguro che il nostro incontro, signor presidente, sia utile per approfondire e sviluppare le relazioni tradizionalmente amichevoli e ben radicate tra la Corea del Nord e la Russia».

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