Le Lega Serie A ha bocciato la Super Champions che piace ad Agnelli

No dei club italiani al progetto sponsorizzato dall'Eca. Che rischia di relegare in posizione di secondo piano il nostro campionato. Facendone calare i ricavi del 35%.

10 Giugno 2019 19.25
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La Lega Serie A si allinea alle altre quattro maggiori leghe europee (Ligue 1, Liga, Bundesliga e Premier League) e si dice contraria alla riforma proposta dalla Uefa sulle competizioni continentali. La delibera, che esprime la posizione della Lega Serie A, è stata votata favorevolmente da tutti i club, ma con quattro società astenute (Inter, Roma, Milan e Fiorentina) e unica contraria la Juventus.

LA SUPER LEGA RISCHIA DI FAR CALARE I RICAVI DELLA SERIE A DEL 35%

All’assemblea hanno preso parte tutti i club tra cui i presidenti dei neopromossi Brescia, Lecce e Verona. Assente invece il Sassuolo. Il progetto sul tavolo è sponsorizzato dall’Eca (European Club Association) – organismo che rappresenta le società calcistiche europee ed è presieduto dal numero uno della Juventus Andrea Agnelli – e avallato dalla Uefa: si tratterebbe di una sorta di Super Champions che catalizzerebbe su di sé attenzioni e fondi, giocando nel weekend e relegando le competizioni nazionali al martedì e mercoledì, in un ruolo di secondo piano. Stando a uno studio internazionale commissionato dalla Lega, con il progetto in questione la Serie A rischierebbe un calo dei ricavi del 35%.

ASSEDIO A CEFERIN, N.1 DELL’UEFA CHE HA AVALLATO IL PROGETTO

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha commentato: «Eca e Uefa devono meditare su come si stiano coalizzando tutte le leghe contro un progetto che non piace a nessuno. Cosa intendo? Questa proposta deve essere ritirata. E mi fermo qui, ma altri sono andati oltre». Per molti presidenti le dimissioni di Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, a questo punto dovrebbero arrivare di conseguenza. Tuttavia, Gaetano Micciché, presidente della Lega Serie A, ha dichiarato: «Non ho chiesto le dimissioni di Ceferin, ho fatto solo una battuta in assemblea. Ma i comunicati delle principali leghe europee sono tutti molto duri contro l’operato della Uefa, che ne deve tenere conto. Se c’è una considerazione a tappeto, totalmente contraria, bisogna farsene una ragione e ci deve essere un ripensamento su alcuni errori comportamentali».

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