Superlega, la sentenza contro Fifa e Uefa: «Non possono vietare nuove competizioni»

Per la Corte di giustizia dell'Unione europea gli organi continentali e intercontinentali che gestiscono il calcio esercitano impropriamente un monopolio. Una decisione storica che apre a scenari rivoluzionari, come la nascita di nuovi tornei.

Superlega, la sentenza contro Fifa e Uefa: «Non possono vietare nuove competizioni»

Dopo tanta attesa, è arrivata la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sulla Superlega, la competizione calcistica che si proponeva di essere l’alternativa alla Champions League e che puntava a includere soltanto le 20 migliori squadre europee. Per la Corte, Uefa e Fifa esercitano impropriamente una posizione di potere dominante, un monopolio sul calcio, che tuttavia non può dare loro il potere di «vietare nuove competizioni». Si attende ancora il dispositivo, anche se appare già chiaro che questa sentenza potrebbe sconvolgere del tutto il mondo del calcio e le sue dinamiche.

La storica sentenza della Corte di Giustizia sulla Superlega

La decisione presa dalla Corte di Giustizia Ue pone fine alla lunga diatriba, sia legale che sportiva, tra la Uefa e un gruppo di club calcistici fautori di un nuovo sistema organizzativo. La Uefa, più nel dettaglio, rivendicava la sua qualifica di unica entità governativa responsabile del calcio europeo, mentre le società, tra cui Barcellona e Real Madrid, sostenevano la nascita di nuovi soggetti, format e tornei alternativi che potessero essere più redditizi per le casse delle società coinvolte. La Superlega rientrava tra questi, con il progetto che era stato proposto da A22 Sports Management, ossia una società di Madrid che lavora per realizzare uno nuovo sviluppo commerciale dello sport. La Corte di Giustizia, affermando che né la Uefa né la Fifa possono «vietare nuove competizioni», ha di fatto dato il via libera alla nascita di nuovi tornei, con i club che saranno da oggi in poi legittimati ad agire come meglio credono senza più dover sottostare ai vincoli degli organi che hanno sempre gestito il calcio.

L’esultanza di A22 Sports Management

A22 Sports Management è stata tra le prime a esultare per la storica sentenza. Sui suoi profili social, la società ha scritto: «Abbiamo ottenuto il diritto di competere. Il monopolio Uefa è finito. Il calcio è LIBERO. I club sono ora liberi dalla minaccia di sanzioni e liberi di determinare il loro futuro».