È morta la cantautrice Susanna Parigi: ha collaborato con Baglioni, Mannoia e Cocciante

L'artista si è spenta all'età di 62 anni. Ha lasciato un post da pubblicare postumo sulla sua pagina Facebook in cui ha ringraziato le persone che le sono state vicine in tutto il suo percorso professionale e personale.

È morta la cantautrice Susanna Parigi: ha collaborato con Baglioni, Mannoia e Cocciante

È morta all’età di 62 anni Susanna Parigi, cantautrice e musicista che nel corso della sua carriera ha avuto modo di collaborare con alcuni dei più importanti personaggi di spicco della musica italiana, da Claudio Baglioni a Fiorella Mannoia, passando per Riccardo Cocciante e Raf. Diplomata in pianoforte al Conservatorio L. Cherubini di Firenze, ha pubblicato 10 album con il suo nome e vinto diversi premi, tra cui quello assegnato ai cantautori nel Festival della canzone d’autore in Svizzera, e ha collaborato con Umberto Galimberti, scrivendo monologhi e componendo la musica di diversi suoi spettacoli.

Il post postumo pubblicato su Facebook

Nella sua vita professionale anche l’insegnamento, svolto nei Conservatori di Trento, Parma e Monopoli e al Giuseppe Verdi di Milano, così come la composizione di musiche per l’azienda Rai. In tutte le sue opere cercava di portare avanti le proprie idee, una in particolare: l’interruzione della violenza sulle donne. A rendere pubblica la notizia della scomparsa è stato il suo profilo Facebook con un post pubblicato postumo nel quale ha ringraziato tutti coloro che le sono stati vicini nel suo percorso.

«Se vi scrivo è perché sto camminando verso la casa del Padre. Volevo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questo anno di tribolazioni. Sono state tante e meravigliose e generose. […] Ringrazio i grandi artisti che mi hanno permesso di lavorare con loro: Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Tony levin, Raf, Pat Metheny e poi Corrado Augias, Lella Costa, Marco Travaglio». E ancora, la sfilza di grazie è rivolta anche ai molti musicisti e amici che, nel corso degli anni, hanno collaborato con lei: «Ringrazio ovviamente i miei storici musicisti e anche quelli con cui non suonavo più da tanto tempo. Ognuno mi ha regalato un pezzo di vita. Scusate se scrivo a getto, ma il momento è difficile. Ringrazio i preziosi amici stretti e la mia famiglia che ha fatto molti sacrifici per darmi questa possibilità. Sono stata fortunata ad avervi accanto nel mio percorso di vita».

Il messaggio sulla violenza di genere

In ultimo il ringraziamento più importante, alla musica, «sempre con me, sempre presente, con un rapporto tempestoso ma che ha riempito la vita». E il rammarico per il dolore che, ancora oggi, molte donne sono costrette a subire a causa della violenza di genere: «Me ne vado con una grande sofferenza, immensa, per quello che accade alle donne quotidianamente. Dovevamo pensarci prima, almeno otto anni fa. Il lavoro da fare è una rieducazione pesante degli uomini, ma non solo. Le donne devono imparare a percepire i segnali e a non accettare nessuna forma di possessione. Ecco vi auguro ogni bene e grazie per avermi seguito in tutti questi anni».