Suv made in Mirafiori

Redazione
31/01/2011

Nuove prospettive schiariscono i cieli sopra Mirafiori: è stato annunciato che nello storico quanto irrinunciabile stabilimento torinese partirà la produzione di...

Nuove prospettive schiariscono i cieli sopra Mirafiori: è stato
annunciato che nello storico quanto irrinunciabile
stabilimento torinese partirà la produzione di un Suv
compatto, nel segmento C, con una previsione che potrà
raggiungere le 280.000 unità all’anno con un investimento di
1.3 miliardi di euro.
Non sarà una vettura banale, ma un vero modello di rottura con
la tradizione del Biscione: una sport utility compatta da Alfa
Romeo era da anni ipotizzata, ma c’è voluta un’ondata di
aria nuova, mediata dalla cultura Usa per mano di Sergio
Marchionne.
LA PRIMA VOLTA. La grande notizia è che non
solo queste vetture saranno realizzate per il mercato interno e
per l’esportazione sotto il brand Alfa Romeo, ma usciranno
dagli stabilimenti anche auto con il marchio Jeep.
Ancora incognita sui modelli che verranno effettivamente
prodotti: per trovare un Suv fra i concept del Biscione bisogna
andare indietro di così tanti anni che è irrealistico pensare
si possa ancora riferirsi al vecchio “kamal” piuttosto
che, più probabilmente, a una nuova generazione frutto della
collaborazione con i “cugini” americani.
FORSE DUE MODELLI. Inoltre, è lecito pensare
che le nuove matricole di Mirafiori siano almeno due: uno Jeep
più piccolo, che andrà a sostituire le attuali Patriot e
Compass, e una più grande di Alfa Romeo incaricata di
fronteggiare l’ascesa delle sempre più gettonate tedesche
grandi ma “compatte”, come l’Audi Q5, la Mercedes
Glk e le Bmw X1/X3.
Nessuna speranza invece per Termini Imerese, dove è confermata
la chiusura a fine anno, mentre per Pomigliano, la fabbrica alle
porte di Napoli, nel secondo semestre di quest’anno si
inizierà a produrre la nuova Panda per arrivare a 270.000
vetture all’anno.